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domenica 26 Giugno 2022
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    Adesso ci sono anche le date per presentare le candidature: dal 6 al 15 dicembre

    E' stato l'unico, fino ad ora, a farsi ufficialmente avanti. E adesso che il Partito democratico di Impruneta ha stabilito tempi e regole per presentare la propria candidature alle primarie per individuare il futuro candidato sindaco, Joele Risaliti ha un orizzonte più definito davanti a sé.

     

    Risaliti, come definirebbe il clima-primarie a Impruneta?

    "Pur respirando un clima molto positivo, dato dalla serenità del dibattito a livello nazionale, dove le primarie si sono trasformate da un iniziale possibile scontro a occasione di confronto civile sui programmi. Mi auguro che anche a Impruneta si possa arrivare ad un confronto serrato sui programmi e non sulle persone, magari riproponendo il modello che abbiamo visto su SKY. Finalmente dopo un mese l'Unione Comunale del PD Impruneta ha deliberato che tra il 6 e il 15 di dicembre si apriranno le candidature per le Primarie del Sindaco, alle quali io parteciperò con massima convinzione".
     

    Il documento redatto nei giorni scorsi dal Pd imprunetino, che apre a una futura coalizione, come lo valuta? Pensa che alla fine una coalizione ci sarà davvero?

    "Ho contribuito anch'io alla stesura di quel documento, in quanto membro dell'Unione Comunale. Sono state tre riunioni molto impegnative dove abbiamo discusso quasi parola per parola pur di uscire con una volontà il più possibile unitaria di obiettivi amministravi condivisi. Sono sempre stato convinto della necessità di una apertura alle forze politiche del centrosinistra, in tutta onestà mi auguro che si possa arrivare ad un accordo politico programmatico trasversale per tracciare Insieme il percorso per il futuro di Impruneta".

     

    Pensa che le primarie locali possano essere influenzate da quelle nazionali?

    "Impruneta è parte integrante del progetto Italia che i vari candidati stanno presentando, ma non credo che sia possibile un collegamento tra le due cose. Lo spirito con cui ho intenzione di affrontare queste primarie locali è quello di portare un progetto che tenga conto del valore della comunità, del lavoro come dignità dello sviluppo e della cultura del cambiamento".

     

    Le fa piacere essere definito il "rottamatore di Impruneta"? Ci si trova a suo agio in questa definizione?

    "Guardi io non voglio rottamare nessuno, negli ultimi anni, sempre meno persone si sono occupate del bene comune, non basta la buona volontà di un cerchio ristretto di persone, quasi sempre le stesse, per far progredire la comunità di Impruneta. Io mi presento per portare avanti una visione politica impostata sul futuro. Più che rottamatore, mi definirei un facilitatore in quanto vorrei abbattere le barriere che hanno impedito a tanti cittadini di dare il loro contributo. Inoltre dovessi perdere le primarie, non chiedo un posto solo perchè ho partecipato, certo io mi rimetterò a disposizione del candidato sindaco e del partito come avviene in tutte le democrazie evolute del mondo".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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