Ha soppesato l'attacco del candidato sindaco del Partito democratico Alessio Calamandrei, che ieri sul Gazzettino del Chianti l'ha accusato di aver fatto, per quanto riguarda il territorio imprunetino e chiantigiano in generale, da "spettatore" per dieci anni nel suo ruolo di consigliere provinciale (clicca qui per leggere l'articolo).
Poi Riccardo Lazzerini (in foto con il microfono), candidato sindaco alle amministrative di Impruneta del 26 e 27 maggio per la lista Il Coraggio di Cambiare, è passato al contrattacco: "Purtroppo – dice ironico – Alessio ha fatto anche troppo nei suoi dieci anni in consiglio comunale. Riguardo al Pd? Auspichiamo un dialogo purché si cambi davvero rotta!".
"Rispondo volentieri – dice Lazzerini – all'ex presidente del consiglio comunale (prima) e presidente della commissione urbanistica (dopo) di Impruneta Alessio Calamandrei; il rimpallo della circonvallazione è roba giocata dalla sua amministrazione comunale in completo accordo con il suo (per adesso…) partito in Provincia di Firenze".
"Ho ben descritto la dinamica precedentemente (clicca qui per leggere l'articolo) senza tirare in ballo il buon Calamandrei – continua Lazzerini – ma ricordiamo ciò che ha fatto lui in 10 anni di consiglio comunale a Impruneta. Ha votato tutto il possibile immaginabile: vendita dei verdi pubblici, bilanci che contenevano sperperi dirigenziali milionari, un Ruc che grida vendetta che ha paralizzato l'economia della piccola e media impresa".
"Nessuna traccia – ricorda – di documenti che portino distinguo rispetto all'operato delle giunte comunali. Insomma, un accompagnamento supino al disastro attuale. In ultimo troviamo sul suo programma l'adesione a rifiuti zero: amo ricordare che il sottoscritto è stato l'unico nella maggioranza provinciale a votare contro a un piano interprovinciale che prevede ben quattro inceneritori (uno di questi a Testi posto a pochi km da Impruneta). Nel frattempo il nostro comune è e rimane fanalino di coda nella raccolta differenziata: direi un controsenso".
"Rimango dell'idea – rilancia – che sarà fondamentale il dialogo futuro per uscire da questa situazione economica disastrosa. E che sia fondamentale un segnale di forte discontinuità amministrativa: ciò che è stata la bandiera di Alessio durante le primarie (dalle quali sono stato escluso per motivi legati anche al mio voto contrario sopracitato) è stato indubbiamente un buon segnale che si è purtroppo raffreddato nelle uscite pubbliche recenti".
"ICoraggio di Cambiare – conclude Lazzerini – non si chiuderà in un fortino, qualunque sia il risultato elettorale che uscirà dalle urne. E auspico che questa sia la linea politica che intraprenderà il Pd di Impruneta nel segno di una svolta indispensabile per il nostro territorio".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
























