IMPRUNETA – Sale di livello, a Impruneta, la polemica riguardante le modalità con le quali è stata portata avanti la realizzazione di alcune forme di gestione associata con il Comune di Bagno a Ripoli.
Se infatti nelle scorse settimane i botta e risposta erano rimasti circoscritti alla battaglia fra le forze politiche, adesso scendono in campo anche i… sindacati. E gli stessi lavoratori con l'Rsu.
Lo fanno con una durissima lettera aperta della Cgil (settore funzione pubblica) e appunto Rsu, indirizzata alla giunta comunale e ai dipendenti dell'amministrazione comunale imprunetina.
"La storia della gestione associata del Comune di Impruneta con il Comune di Bagno a Ripoli – si legge – sembra riguardare tutti tranne che i diretti interessati. A distanza di mesi dalla decisione della giunta di gestire in forma associata una serie di servizi a partire dal servizio socio assistenziale, le rappresentanze dei lavoratori continuano ad essere tenute all'oscuro sull'intera vicenda".
Vere e proprie bordate quelle dirette dalla Cgil e dall'Rsu al palazzo comunale in piazza Buondelmonti: "Francamente – si legge ancora – non ne comprendiamo il motivo. La decisione di associare alcune funzione nell'ottica della costituenda area metropolitana è una decisione che i dipendenti comunali hanno accolto con favore. Prova ne è che nessuno ha fatto barricate".
"Anzi – tengono a sottolineare – in più occasioni abbiamo detto e successivamente ribadito che su questo terreno le Rusu e le organizzazioni sindacali avrebbero dato tutto il supporto necessario purché si fosse trattato di un percorso condiviso. Peccato che finora della condivisione se ne siano perse le tracce".
Poi, fanno presenti alcuni dubbi sulla situazione nel complesso: "Come e quando dovrebbe partire la gestione associata? Come si intende affrontare nello specifico la gestione del servizio socio assistenziale? La ricognizione sulle dotazioni organiche è stata completata? Quali, come e quando partiranno altre funzioni che l'amministrazione intende gestire in forma associata?".
"Risulta inoltre – scrive ancora la Cgil – che, ad oggi, nessun atto sia stato deliberato dal consiglio comunale, unico organo competente in materia".
Non ci si va davvero leggeri nei confronti della giunta guidata da Alessio Calamandrei: "A nostro avviso permangono forti dubbi sul metodo fin qui adottato dall'amministrazione, pur rimanendo convinti che, dato il panorama legislativo (patto di stabilità, blocco del turnover) la forma associativa si configura come una delle poche soluzioni praticabili per poter mantenere un livello adeguato di erogazione di servizi".
Hanno chiesto, scrivono ancora, una "sessione di contrattazione decentrata", ma ad oggi, ribadiscono, "il silenzio dell'amministrazione risulta assordante. Non possiamo condividere tale comportamento che ci appare irrispettoso delle relazioni sindacali che comunque fino ad oggi sono sgtate improntate al principio della massima correttezza".
"Negare questo confronto – concludono Cgil funzione pubblica ed Rsu – significa negare il valore dell'apporto e del ruolo sindacale relativamente alle politiche del personale e dell'organizzazione del lavoro. Il ruolo del servizio pubblico attraversa oggi nel nostro Paese uno dei momenti più difficili e delicati: aprirsi al confronto di chi materialmente dovrà garantire la teuta dei servizi erogati dall'amministrazione sarebbe un segno di lungimiranza e non certo di debolezza".
di Matteo Pucci
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