Altra lettera di dura critica: “I cittadini vengono tenuti lontani dal tema”

IMPRUNETA – Continua a far discutere il progetto di gestione associata fra i Comuni di Impruneta e Bagno a Ripoli: sia nel merito che per il metodo adottato dall'amministrazione comunale imprunetina.

 

Dopo l'intervento di Giuseppe Aglietti, pubblicato nei giorni scorsi (clicca qui per leggere la lettera aperta), ecco quello di Gabriele Zorn, un altro nostro lettore.

 

I chiacchiericci diffusi, le notiziole smozzicate di incontri carbonari tra rappresentanti delle amministrazioni comunali di Bagno a Ripoli ed Impruneta, le voci sussurrate di insoliti andirivieni di figure apripista degli ultimi mesi, sono stati sostituiti da inequivocabili atti di giunta per una nuova configurazione amministrativa verso la quale Impruneta intenderebbe muoversi.
 

 

I cittadini, ai quali anche in tale materia devono essere riconosciuti e garantiti interessi fondamentali, sono stati tenuti lontani dal tema, come se fossero pestiferi ragazzini ficcanaso, come se l'unione (o altra forma) con Bagno a Ripoli non li riguardasse.
 

 

La lettera di Aglietti, pubblicata dal Gazzettino del Chianti, sull'argomento pone tutta una serie di domande, avanza dubbi, esprime considerazioni che avrebbero già dovuto essere oggetto evidente, necessario, di pubblico approfondimento già da molto tempo senza che nessuno li chiedesse.

 

Perplessità e riserve sul fatto che ciò non sia avvenuto. Se i cittadini venissero poi informati a decisioni prese, ciò non potrebbe che costituire atto di violenza e umiliazione per tutta la collettività imprunetina.

 

E, ancora, se ciò avvenisse non potrebbe che essere considerato atto di clamorosa difformità, inaccettabile, rispetto alle solenni promesse di trasparenza e condivisione delle scelte che erano state fatte da tutti i candidati agli elettori quando si trattava di essere eletti.

 

A questo punto mi sembrerebbe sommamente opportuno che il signor sindaco, i signori consiglieri del nostro consiglio comunale, i rappresentanti di ogni partito presente sul nostro territorio si adoprassero (e questo chiedo) per organizzare incontri con la cittadinanza nei quali spiegare le premesse politiche, le necessità amministrative e quanto altro può essere riferito all'argomento, ma anche, e soprattutto, per dare adeguata attenzione a quanto la cittadinanza possa considerare e consigliare.
 

 

Sarebbe opportuno che tali incontri fossero caratterizzati dalla presenza simultanea di tutti i partiti per poter, ciascun partito, rispondere all'altro di fronte alla cittadinanza e perchè, così, si otterrebbe garanzia di un minimo di serio confronto tra le posizioni (se risultassero diverse) altrimenti non possibile.

 

A singoli incontri con singoli partiti che ci andremmo a fare? Un atto di fede che lascerebbe però intatti dubbi e perplessità.

 

Ringrazio e porgo distinti saluti.

 

Gabriele Zorn

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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