Lo spettacolo su memoria e Resistenza conclude il “tour” chiantigiano al Teatro Moderno

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – L'assessorato alla cultura del Comune di Impruneta invita la popolazione a partecipare numerosa allo spettacolo realizzato in occasione delle celebrazioni del "Giorno della Memoria" e a sostegno delle attività del centro di documentazione e del progetto “Donare la memoria”.

 

Venerdì 31 gennaio alle 21, al Teatro Moderno della casa del popolo di Tavarnuzze (info e prenotazioni 333 2242000 – 348 0323674), salgono sul palco i protagonisti del Teatro dell'Inutile con "La luna e la scatola di latta".

 

Spettacolo su memoria, Resitenza e campi di internamento, vede concludere a Tavarnuzze un "tour" che da lunedì 27 gennaio lo ha visto calcare i palcoscenici di Bagno a Ripoli e San Casciano.

 

 

Quattro storie: il campo di internamento di Villa la Selva; l'uccisione di Vito Emilio Lo Schiavo, renitente alla leva; la strage della famiglia Einstein a Rignano; i fatti di Pian d'Albero.

 

Quattro quindi i personaggi che si incontrano in scena, per quattro storie che non si sono mai incontrate ma che hanno condiviso in uno stesso periodo storico, certo meno lontano di quanto a molti oggi possa sembrare, la pazzia della guerra e della Shoah.

 

E sarà questa pazzia a portarli ad essere testimoni o vittime di scelte, più o meno grandi, di fronte alle quali nessuno penserebbe mai di potersi trovare. Poi la luna, sopra le loro storie, con il suo ritmo e la sua capacità di essere metro del tempo, metro leggero, umano, ma che poi diverrà punto di rottura tra quel passato e tutto ciò che dovrà accadere, fino a farci rischiare di perdere molto, anche quello che avevamo conservato, messo da parte, riposto con cura, nella nostra memoria.

 

L'associazione "Per non dimenticare – do not forget", si è costituita, con atto formale il 23 dicembre 2009 ed ha sede presso il circolo ricreativo-culturale di Antella. É una onlus con finalità culturali di ricerca e solidarietà sociale.

 

Scopo principale è la creazione di un centro di documentazione storica del periodo 1938-1948 con particolare riguardo al fenomeno delle deportazioni, della shoah e delle persecuzioni nazi-fasciste che hanno coinvolto i Comuni del Chianti e limitrofi.

 

L'attività si indirizza anche all'organizzazione di eventi, che ricordino questi fatti, avendo come referenti privilegiati le giovani generazioni e le scuole.

di Redazione

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