TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – "Le nuove strade a Tavarnuzze, si costruiscono sui rifiuti: qualcosa del Birillo rimarrà, ce ne accorgeremo di sicuro…".
Lo dice Riccardo Toti, membro dellOsservatorio sui lavori di riqualificazione della piazza: "La vecchia copertura in laterizio, infatti, risulta esser stata utilizzata, impropriamente, per la realizzazione della nuova fondazione stradale di via della Resistenza".
"Alla faccia della regola d'arte – sostiene Toti, che ha inviato anche le foto che vedete sopra – in barba al buon senso ed in conflitto con le normative vigenti si realizza la parte strutturalmente più importante di una strada dalla quale dipenderà la tenuta del nuovo manto stradale".
"Quello che è stato realizzato – rincara Toti – è in palese contraddizione con le disposizioni contenute nel Progetto Esecutivo e nel Capitolato Speciale di Appalto. Anche la gestione dei materiali provenienti dalle costruzioni e demolizioni, ovvero rifiuti, sembra esser stata disattesa".
"Questo è già il secondo episodio – dice ancora – che ci ricorda quel sapore di assurdo che circola, già da un po' di tempo, nell'area del nostro paese. Il primo episodio veniva a concretizzarsi con la realizzazione del parcheggio provvisorio, disastrosamente sommerso dall'ondata di piena avvenuta il 21 ottobre scorso. Quel parcheggio non si poteva fare, non ci sono infatti le autorizzazioni necessarie e mai potranno esserci".
"Tutte le responsabilità – ricorda – quindi, in capo al sindaco, lo riferiva l'assessore alle politiche del territorio al termine del consiglio comunale del 10 aprile scorso rispondendo all'interpellanza sul parcheggio formulata dal gruppo del M5S".
"Essendo un membro dell'Osservatorio dei lavori di riqualificazione della piazza di Tavarnuzze – sositene Toti – mi è sembrato del tutto normale (ed anche in dovere) segnalare la questione al presidente ed al suo vice ma, ancora ad oggi, non ho avuto alcun riscontro in merito (neanche in via informale)".
"Quel che è certo – conclude – è che i nodi, prima o poi, arriveranno al pettine: è inevitabile e necessario".
Intanto, ha vinto, ancora una volta, il silenzio.
di Redazione
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