Il Comune cancella i mercati straordinari pre-Natale: ambulanti sconcertati

"Venivano fatti da decenni. Ci è stato comunicato per mail il 4 dicembre". Contestato il vicesindaco Matteo Aramini

IMPRUNETA-TAVARNUZZE – Niente mercati straordinari nelle due domeniche pre-natalizie, il 16 e 23 dicembre, a Impruneta e Tavarnuzze. Cancellati di netto dall'amministrazione comunale di Impruneta nello sconcerto dei commercianti ambulanti.

 

Ne abbiamo incontrati una decina dopo il mercato settimanale di Tavarnuzze di oggi, mercoledì 19 dicembre.

 

Gli ambulanti: "Siamo rimasti basiti"

 

"Siamo rimasti basiti – ci dicono – Dopo decenni in cui, per tradizione, nelle due domeniche pre-natalizie veniva fatto un mercato straordinario a Tavarnuzze e uno a Impruneta, quest'anno il Comune ha deciso di cancellarli. Senza avvisarci, senza confronto: mandando una mail il 4 dicembre".

 

Nel mirino soprattutto il vicesindaco, con delega allo sviluppo economico, Matteo Aramini: "A lui abbiamo chiesto un incontro. E anche lì siamo rimasti senza parole".

 

Insomma, dicono gli ambulanti: se si voleva ripensare, al limite anche cancellare i due mercati, bisognava però avvisare chi, da anni, li aveva in calendario: "Tanto che molti di noi si ritrovano adesso con merce acquistata appositamente… senza mercato in cui proporla. Al vicesindaco lo abbiamo anche detto: per noi, a maggior ragione in periodi non facili come questi, i due mercati pre-feste natalizie hanno sempre rappresentato un appuntamento importante".

 

La comunicazione della giunta

 

Ma ecco cosa è stato scritto il 4 dicembre scorso agli ambulanti, come comunicazione della decisione della giunta comunale: "La giunta ha disposto che, per l'anno 2018, non si terranno i mercati straordinari di Natale né ad Impruneta né a Tavarnuzze, in applicazione del comma 8 dell'art. 30 del Regolamento per l'esercizio del commercio su aree pubbliche, che lascia all'amministrazione comunale la facoltà di stabilire l'eventuale edizione aggiuntiva dei mercati settimanali in occasione di particolari ricorrenze e festività".

 

Insomma, decisione unilaterale: possibile in termini di leggi e regole, innegabilmente contestabile da parte di chi, abituato a una prassi consolidata, non è stato informato né ha potuto organizzarsi in modo diverso. Anche, come detto, in termini di acquisto di merce. Insomma, si contesta il merito, ma soprattutto il metodo della decisione.

 

Talmente convinti (gli ambulanti) che i mercati straordinari si sarebbero tenuti, come ogni anno, che il 14 novembre avevano scritto al Comune chiedendo di ottimizzare le date: anticipando il mercato settimanale di Tavarnuzze di mercoledì 26 a lunedì 24 dicembre, modificando la data di quello straordinario (sempre a Tavarnuzze) dal 23 al 16 dicembre. E facendo quello straordinario all'Impruneta il 23 (in modo da non farne due in due giorni di seguito a Tavarnuzze).

 

Nessuna risposta, neanche informale. Nessuna comunicazione di quello che stava bollendo in pentola in quanto a cancellazione tout court. E, come detto, comunicazione via mail del 4 dicembre.

 

La lettera del vicesindaco Aramini

 

Comunicazione alla quale rispondono subito gli ambulanti. Ai quali è lo stesso vicesindaco Matteo Aramini, il 14 dicembre, a rispondere. Anche alla loro richiesta di fare almeno quello di Impruneta, visto che i problemi principali sembrano essere a Tavarnuzze (in termini soprattutto di convivenza con i residenti delle strade in cui vengono collocati i banchi).

 

"Tecnicamente – scrive Aramini – la decisione presa non doveva essere preceduta da nessun preavviso. Si fa presente che l'amministrazione comunale, nel valutare l'opportunità o meno di prevedere i mercati straordinari nei giorni del 16 e 23 dicembre, ha tenuto conto sia delle presenze degli operatori, che negli ultimi anni sono sempre andate a diminuire, sia quindi dei benefici che risultano attualmente inferiori alle difficoltà organizzative degli stessi".

 

"E' stata fatta anche un'attenta riflessione – scriveva ancora Aramini – sulla possibilità di realizzare il mercato straordinario esclusivamente su Impruneta per quest'anno, visto che quello settimanale di mercoledì 26 dicembre a Tavarnuzze viene anticipato al 24, ma dopo una profonda valutazione non è sembrato corretto sia per i cittadini, sia anche per gli ambulanti in termini di concessioni, procedere con una decisione non uguale fra capoluogo e frazione".

 

"Si informa comunque – concludeva il vicesindaco – che è interesse dell'amministrazione iniziare un percorso di confronto sul piano comunale del commercio sia per i mercati ordinari, sia per quelli straordinari, in modo da valutare insieme eventuali possiblità di crescita e sviluppo".

 

Si contesta il merito, ma soprattutto il metodo

 

Valutare insieme: questo avrebbero voluto fare, pur non essendo obbligato il Comune, gli ambulanti anche sui due mercati straordinari di dicembre. E adesso sono davvero infuriati: prendono i cellulari e scorrono le chat su Facebook di questi giorni, soffermandosi su uno degli interventi dello stesso vicesindaco.

 

"I mercati straordinari di Natale – scrive Aramini rispondendo al consigliere del MoVimento 5 Stelle Gerardo Patruno – sono stati soppressi quest'anno proprio sia in funzione di incentivare l'acquisto in negozio, sia in prospettiva di una riqualifica del mercato stesso".

 

"Insomma – concludono gli ambulanti – Vengono cancellati due mercati per noi importantantissimi senza dirci nulla, senza poterci organizzare per limitare gli acquisti. Perché il vicesindaco dice che senza noi in piazza vendono di più i negozi? Perché ad alcuni residenti danno fastidio i banchi nelle due strade principali? Figuratevi cosa possiamo rispondere noi in questo senso, visto che da anni ci avevano promesso che saremmo tornati in piazza…".

di Matteo Pucci

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