Uomini, donne, bambini. Famiglie. Molti ripartiranno a breve, altri invece rimarranno

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Nella notte fra sabato e domenica il comune di Impruneta ha accolto 45 migranti nella struttura della Locanda degli Scopeti, nell'ambito del percorso di accoglienza gestito dai sindaci insieme alla Prefettura di Firenze.

 

La struttura era chiusa da alcuni mesi, e circa venti giorni fa, sentita la proprietà, e messa in contatto con la Caritas, (associazione presente sul territorio ed accreditata presso la Prefettura), dopo un sopralluogo effettuato alla presenza del sindaco, Caritas Firenze, e proprietà, si è trovato la possibilità dell’inserimento in struttura dei migranti provenienti dall’Africa.

 

Nel giro di pochi giorni sono stati fatti tutti gli atti necessari, e la struttura da sabato notte ha ospitato ben 45 migranti quasi tutti eritrei.

 

“Già nella mattinata di domenica – sottolinea il sindaco Alessio Calamandrei – mi sono recato presso la struttura per capire come si era evoluta la situazione durante la nottata. Ci avevano detto che prima di mercoledì difficilmente sarebbe arrivato qualcuno, è stata un emergenza nell’emergenza. Il personale della Caritas stava finendo di allestire i tavoli per il pranzo".

 

"Oltre ai ragazzi – prosegue – che sono quasi sempre la parte predominante, anche diverse famiglie sono state inserite in struttura. Madri e padri con figli fra cui diversi minori. Sicuramente ad oggi diversi saranno già ripartiti per altre mete, cercando, come quasi sempre avviene, di raggiungere familiari già sparsi in Europa”.

 

"Non nego – continua il sindaco – che è stata un’esperienza molto forte anche solamente far visita alla struttura. Gli occhi di alcuni completamente smarriti, anche se sereni, trasmettevano tutta la sofferenza sopportata nel lungo viaggio”.

 

“Molti ripartiranno sicuramente – annuncia – noi dovremo farci trovare pronti sin da subito ad effettuare un'integrazione fra la popolazione e le persone che decideranno di rimanere qui con noi. Già la struttura di Villa Monticinia Tavarnuzze accoglie una decina di persone da diversi mesi, ed alcuni progetti di integrazione sono già in essere grazie anche ad alcune associazioni del territorio".

 

Insomma, dice Calamandrei, "nell’emergenza l’accoglienza, nell’ordinario l’integrazione. Integrazione che sicuramente sarà la sfida maggiore di ogni comune. E tutti insieme dobbiamo riuscire a vincere questa sfida".

 

"Anzi – rilancia – di questa problematica facciamone un’opportunità, cercando di coinvolgere anche quelle famiglie in difficoltà già presenti sul territorio. L’amministrazione da solo non può che uscirne sconfitta, ma con l’aiuto delle numerose associazioni sul territorio, e dei singoli cittadini, sono convinto che ce la possiamo fare".

 

"Tutti i protocolli necessari – dice ancora – sono già stati attivati ovviamente per quanto riguarda l’accoglienza, fra alcuni giorni faremo il punto della situazione con Caritas Firenze che gestisce la struttura, e vedremo il da farsi in base a chi avrà deciso di rimanere".

 

"In molti – conclude il primo cittadino – mi hanno già chiesto se c’è necessità di vestiario, in particolar modo per bambini, sarà nostra premura informare la popolazione con comunicati concordati con Caritas Firenze. Ringrazio chi si è già dimostrato sensibile al problema ed a tutti coloro che lo vorranno fare”.

di Matteo Pucci

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