Morte straziante: labrador finisce in una cisterna nascosta nel terreno di una pista da sci

E' accaduto sulle Dolomiti: Oliver era il cane di una famiglia che vive alle Sibille. Il racconto

IMPRUNETA – Gianni Valdambrini con la sua famiglia vive alle Sibille. Frequentano le Domoliti da anni: quest'anno si trova in vacanza a Predazzo.

 

Moglie, figli (3 e 6 anni) due cani, Oliver e Rudy. L'1 agosto, una delle classiche passeggiate che si fanno in montagna d'estate, si trasforma in un incubo. Straziante.

 

E' lo stesso Gianni a raccontarcelo: "Oliver ci ha lasciato. Non per una malattia o vecchiaia, ma per colpa della negligenza dei gestori dell'impianto di Bellamonte, in Val di Fiemme, che nel bel mezzo delle piste sotto la cabinovia, non hanno adeguatamente segnalato e protetto due pozze di acqua che poi si sono rivelate brutalmente due cisterne comunicanti profonde 1,5 e lunghe oltre 6 metri piene di melma e acqua".

 

Gianni e la sua famiglia stanno passeggiando. Oliver "sente" l'acqua e "da buon Labrador ci si è buttato – prosegue Gianni – ma per sua sfortuna non è più riemerso. Invani tutti i nostri tentativi, ma solo dopo l'intervento del soccorso alpino e vigili del fuoco siamo riusciti a recuperarlo e dargli l'ultimo saluto".

 

UNA TRAPPOLA MORTALE – Ecco cosa era nascosto sotto al terreno

 

"Lo strappo è stato violento – dice affranto – e servirà del tempo perché il suo bel ricordo prenda il posto di questa cosa. Che sembra un film dell'orrore agli occhi dei nostri figli, in particolare per uno che era pochi passi dietro di lui".

 

"Quale sia la spiegazione di quanto accaduto non lo so – riflette – Forse la sua caduta ha salvato mio figlio o almeno ci voglio credere, sicuramente qualche disgrazia ben più grave è stata prevenuta. Aggiungo che è una follia che chi gestisce un impianto del genere, grazie alla legge italiana, non sia penalmente perseguibile trattandosi di un cane invece che di un essere umano. Sicuramente non finisce qui: tutte le strade legali saranno battute perché la tua partenza abbia giustizia Oliver".

 

INUTILE – L'intervento di vigili del fuoco e soccorso alpino

 

Tanto che Gianni ha già spporto denuncia presso la Stazione dei carabinieri di Predazzo: "La tua compagna Rudy ti cerca sai – dice rivolto al suo labrador che non c'è più – annusa da tutte le parti e sta sempre sdraiata … gli manca solo la parola per dirci quanto gli manchi".

 

"Oliver ti chiedo solo un'ultima cosa – conclude – oltre a tutto quello che ci hai donato. Dai forza alla tua padrona Serena affinché reagisca velocemente e torni a sorridere come quando era con te. Ciao Oliver…".

di Matteo Pucci

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