Mutui rinegoziati, Obbiettivo Comune: “Benefici immediati, ma il debito si allunga”

Il consigliere Viti: "Per far cassa abbiamo indebitato le amministrazioni future"

IMPRUNETA – Nel consiglio comunale del 25 maggio è stata approvata la rinegoziazione di 25 mutui che costituiscono un debito del Comune di 5 milioni di euro e che rappresentano poco più di un terzo del debito totale.

 

Con questa operazione si ottiene un risparmio annuo di circa 52 mila euro, ma il consigliere comunale di Obbiettivo Comune, Roberto Viti, sottolinea che ci sono anche note meno positive: "la rinegoziazione prevede infatti che la vita di tutti i  25 mutui si allungherà di 2 anni".

 

Uno dei calcoli fatti da Viti riguarda il mutuo da un milione e mezzo che doveva servire per la piazza di Tavarnuzze, ed è utilizzato invece per la circonvallazione e per l'acquisto di alcuni uffici di via Cavalleggeri: "Con la rinegoziazione pagheremo annualmente (ammortamento + interessi) 94.835 euro anziché 98.963 euro ma a dicembre del 2039 quando si estinguerà questo mutuo, avremo pagato complessivamente 2.117.295 euro e cioè, avremo pagato in più 88.554 euro".

 

Continua il consigliere: "Se lo avessimo rinegoziato lasciando inalterato la scadenza e avessimo utilizzato solo la riduzione del tasso di interesse, avremmo avuto  un risparmio di soli 194 euro all' anno, mentre invece beneficeremo di un risparmio annuale di 4.128 euro. Si capisce quindi che i vantaggi che si acquisiscono sono dovuti, quasi esclusivamente all'allungamento del mutuo e non alla riduzione del tasso di interesse".

 

"Si può dire che questa operazione, a fronte di benefici immediati – spiega Viti –  comporta un indebitamento  ulteriormente per le future amministrazioni, infatti che quello che è stato fatto equivale a prendere un mutuo implicito, con tasso piuttosto elevato, per rinviare la rata di ammortamento del dicembre 2017 e poter far cassa".

Obbiettivo Comune boccia con un altro esempio l'operazione: "Con queste rinegoziazioni si è arrivati a protrarre la vita di decine di  mutui oltre i 50 anni  ed alcuni anche di 60. Emblematico è il caso di un mutuo di 400 milioni di lire acquisito nel 1982 che consentì l'utilissima tubazione dalla Capannuccia al monte delle Sante Marie. Ebbene questa tubazione non esiste più da una decina di anni, perché Publiacqua l'ha sostituita, ma si continuerà a pagare il mutuo fino al 2034. Se non si fosse fatta la rinegoziazione del 2005 questo mutuo sarebbe stato estinto nel 2015".

  

di Redazione

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