Prima assemblea mercoledì 11 marzo: “Un’associazione al servizio… delle associazioni”

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Sì è svolta mercoledì 11 marzo la presentazione della nuova associazione "Pro Loco di Tavarnuzze" (nome scelto per votazione durante l'assemblea) presso i locali della Pubblica Assistenza: associazione che nasce con l'obiettivo di aiutare le altre associazioni presenti sul territorio.

 

Esordisce Laura Cioni, uno dei soci fondatori, spiegando che il tutto risale al 1997, con la creazione del Tavolo Sociale, un organismo che “facendo da raccordo e accordo di tutte le associazione presenti sul territorio di Tavarnuzze, la scuola, l’amministrazione, insomma tutte le realtà presenti sul territorio,  ha proposto molto iniziative come Scendi in Piazza e il corteo storico".

 

E perché allora creare una nuova associazione? "Il Tavolo Sociale – riprende Cioni – essendo un organismo molto informale, in cui le decisioni vengono prese insieme, manca di specifici organi con proprie competenze, necessari però per  affrontare obblighi amministrativi, pratiche burocratiche e nuove normative". 

 

E specifica che proprio questi limiti  "hanno portato alla creazione di un'associazione super partes che si faccia carico di tutte queste necessità".

 

La novità che Laura Cioni tiene a sottolineare è il fatto che si parla di responsabilità personale. Ciò significa che, evidenzia, “qui non si rappresentano altre associazioni o enti, qui si risponde personalmente del proprio operato, con nome e cognome, per poter al meglio tutelare e salvaguardare tutti”.

 

Passa la parola a Matteo Aramini, altro socio fondatore, che, parlando di una vera e propria necessità in riferimento agli obblighi burocratici e amministrativi afferma come questa associazione sia stata il frutto di una decisione importante.

 

“La domanda infatti – dice Aramini – era: facciamo un’associazione di associazioni? Oppure facciamo un’associazione in cui ognuno rappresenta se stesso?”. La risposta, anticipata da Laura, è ovviamente la seconda.

 

“Il quesito seguente allora è stato che tipo di associazione vogliamo creare – procede nella spiegazione Matteo – e la risposta è stata quasi immediata: la forma che ci sembrava migliore era quella di una Pro Loco".

 

"Spesso – spiega ancora – associamo questa forma di associazione al turismo, ma questo non è il nostro scopo principale: creare uno strumento per aiutare le altre associazioni e predisporre strumenti ed iniziative finalizzate a diffondere la cultura della partecipazione, invece, è il nostro scopo”.

 

Anticipando ciò che verrà letto nello statuto, Matteo illustra come il consiglio direttivo potrà valutare l’opportunità di aderire all’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), al Comitato Regionale Pro Loco della Toscana, nonché al comitato provincialw UNPLI di Firenze.

 

Dopo aver proceduto con le iscrizioni, circa 50, quasi il totale dei partecipanti, si passa all'illustrazione e all'approvazione  dello statuto, ispirato ai principi di democrazia, solidarietà e partecipazione.

 

Obiettivo principale di questa associazione neonata è "la promozione e il sostegno dello sviluppo sociale,  culturale, ambientale,  storico, artistico, turistico del proprio territorio", in particolare la promozione dei rapporti e la collaborazione tra organizzazioni, enti pubblici o privati,  cittadini e amministrazione comunale.

 

Si passa infine alle votazioni del consiglio direttivo, per il quale vi sono ben 11 candidature, segno che il desiderio di partecipare in prima persona e impegnarsi per il proprio paese è molto sentito dalla comunità tavarnuzzina: tutti i candidati infatti, nel presentarsi davanti all’assemblea, parlano di un forte desiderio di dedicarsi in prima persona al proprio paese.

 

Al termine dello spoglio vengono annunciati i sette nomi che compongono il consiglio direttivo della neonata associazione: Matteo Aramini (voti 42), Letizia Alberelli (voti 24), Matteo Rettori (voti 20), Claudio Guardi (voti 17), Enrica Teri (voti 14), Laura Cioni (voti 8) e Pamela Traversini (voti 7).

 

Nel corso del primo consiglio dell'associazione verranno poi nominati presidente, vicepresidente, e le altre cariche. Nel frattempo… Il Gazzettino del Chianti non può che augurare buona fortuna a questa nuova associazione.

di Costanza Masini

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