IMPRUNETA – Chi pensava che la nomina di Ornella Martucci di Scarfizzi (presidente del rione delle Sante Marie) alla presidenza dell'Ente Festa dell'Uva (clicca qui per leggere l'articolo), arrivata martedì 22 aprile, potesse portare la necessaria serenità dopo il trauma dell'edizione 2013 saltata, probabilmente viveva in una sorta di illusione.
Anche perché Martucci di Scarfizzi è andata a sostituire Eleonora Ripi (rionale delle Fornaci) nominata da pochi mesi. E la bufera, appena all'inizio, ha già lasciato sul campo polemiche, veleni, detriti che sarà molto difficile spazzare via.
Al centro del vortice c'è ovviamente la presidente uscente: arrabbiata, delusa, con tante domande che esigono delle risposte.
In pratica, da quel che è parso di capire, la sua nomina non sarebbe stata valida poiché al momento dell'elezione non faceva parte dei rappresentanti ufficiali del rione delle Fornaci all'interno dell'Ente Festa dell'Uva.
E' partito da lì il percorso arrivato martedì 22 aprile alla nomina di Ornella Martucci di Scarfizzi. "Nonostante che – dice Ripi – il nostro rione avesse adeguato la mia posizione e quindi sarei stata ri-eleggibile. Ma era solo una questione burocratica allora o davo fastidio a qualcuno?".
Va a ritroso nel tempo Ripi, a quel novembre del 2013 quando, in seguito alle dimissioni choc di Luca Gasparri, "mi è stato chiesto dai componenti dell’Ente Festa dell’Uva di ricoprire la carica di presidente. Sono stata eletta il 3 febbraio 2014 con 11 voti favorevoli e 2 astenuti".
"Ho accettato con immenso piacere questo compito – ricorda – da imprunetina e rionale. Amo la Festa dell’Uva, che è parte importante della storia di questo paese e della mia. Nei mesi mi sono impegnata, nonostante l’inesperienza e in parte anche l’inconsapevolezza di quello che avrei dovuto fare. Ma come mi era stato detto “avrei avuto tutto l’aiuto possibile”: aiuto che è stentato ad arrivare".
Si arriva alla data fatidica, ovvero alla riunione del 7 aprile in cui viene fuori che l'elezione della Ripi non sarebbe valida. Da statuto infatti non sarebbe stata eleggibile in quanto al momento dell'elezione non ricopriva era una delle tre cariche all’interno del proprio rione (presidente, vice, cassiere) che automaticamente l'avrebbero resa tale.
"Nei passaggi successivi – tiene a sottolineare Ripi – sul rione delle Fornaci ho riportato la necessità di dover avere una nomina valida per l’elezione. E ho avuto il pieno appoggio dal rione: così l’ho comunicato a uno dei rappresentanti dell’amministrazione comunale all'interno dell'Ente".
Si arriva quindi alla riunione decisiva, quella di martedì 22 aprile: "Con una nuova sorpresa .- riprende Ripi – visto che si inizia con uno dei rappresentanti del Comune che dice che, da come interpreta lo Statuto, il presidente dell’Ente deve essere addirittura un presidente rionale. Quindi la mia posizione, appena adeguata dalle decisioni del rione, non permetteva più la mia elezione? Era già stata sorpassata?".
"Poi – dice – a sorpresa, ecco uscire la candidatura di Ornella, alla quale va peraltro la mia stima personale. Quando in molti, compreso qualcuno del suo rione, non sapeva o addirittura non condivideva. Non voglio entrare in questioni delle Sante Marie ovviamente, ma anche questa mi è parsa un'altra stranezza…".
Si arriva alla votazione: Ornella Martucci di Scarfizzi viene eletta con 8 voti favorevoli. Quelli del Sant'Antonio, delle Sante Marie, e di due dei tre membri nominati dal Comune (il terzo non è praticamente mai stato presente e sarebbero in corso le procedure per la sua sostituzione). Fornaci contrarie, Pallò astenuto.
"Io – ricorda Ripi – fui eletta con 11 voti favorevoli e 2 astenuti". Insomma, non è che si sia andati verso una nuova concordia. Tutt'altro… .
"Stranamente – ironizza Ripi – era pronto anche tutto il resto. La nomina del comitato esecutivo, quella del tesoriere, c'erano anche i nomi dei revisori dei conti. Alla fine è stato addirittura approvato il nuovo Regolamento, redatto proprio durante la mia presidenza. Che però, a quanto hanno stabilito, non era neanche valida…".
"La Festa dell’Uva – conclude Eleonora Ripi – deve (e ripeto deve) andare avant. Ma io oggi mi domando se chi decide quello che va fatto è in grado di svolgere il proprio compito correttamente. E' l’importanza della Festa dell’Uva che, ancora una volta, viene messa in discussione".
di Matteo Pucci
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