IMPRUNETA – L'appuntamento è per le 17 di sabato 28 marzo, alla casa del popolo di Impruneta in via della Croce.
Qui la scrittrice Gloria Germani presenterà due dei suoi libri scritti sulla figura di Tiziano Terzani: "Tiziano Terzani: la forza della verità" e "Terzani, verso la rivoluzione della coscienza". L'introduzione verrà curata da Alberto Bencistà, ex sindaco di Greve in Chianti.
Tra i più apprezzati giornalisti internazionali, Tiziano Terzani (1938-2004) ha speso tutta la sua vita adulta in Asia, seguendo in presa diretta la guerra del Vietnam, l’olocausto in Cambogia, la Cina del dopo Mao, il boom del capitalismo in Giappone, la fine del comunismo in Russia nel 1991.
Il suo sguardo acuto e indipendente sulle effettive conseguenze della Modernità, del Progresso e dello Sviluppo industriale in Asia, lo rende uno dei principali precursori della Decrescita. Uno dei suoi contributi più innovativi consiste nello smascherare l’antitesi tra marxismo e capitalismo.
Egli vide con grande lucidità che ambedue sono frutto del paradigma della scienza, cioè della volontà di dominio su un presunto mondo materiale, esterno all’io. Da qui il suo congedo consapevole dal sogno comunista, ma anche dal mito della globalizzazione, come pure dalla “fabbrica del consenso” costituita dal giornalismo e dal sistema dei mass media.
Si impegnò radicalmente contro la logica distruttiva dell’economia e della globalizzazione che – attraverso il mito della Civiltà Superiore Occidentale – fa di tutto "il mondo un mercato e di tutti gli uomini dei consumatori a cui vendere prima gli stessi desideri, poi gli stessi prodotti”.
L’antica sapienza orientale, in sintonia con le più recenti scoperte della fisica quantistica e subatomica, gli permise di ripensare alla radice la civiltà della scienza fondata sul mito efficientista del modello meccanicistico di Newton e Cartesio.
Negli ultimi libri, con cui ha incontrato un enorme successo di pubblico, ha indicato ai giovani un tipo diverso di rivoluzione che ci riporta a un vivere più naturale, più legato ai beni comuni, più frugale ma anche affettivo. Una rivoluzione della coscienza che smaschera l’illusione che la felicità consista nel possesso.
di Redazione
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