FALCIANI (IMPRUNETA) – Partiamo dando qualche "freddo numero" che però, alla fine, dice molto di quello che sta per accadere alla casa di cura Villa Le Terme, storica struttura dei Falciani, nel comune di Impruneta.
Che passerà dagli attuali 150 a 234 posti letto; che verrà ampliata e riqualificata con un progetto innovativo da 10 milioni di euro; che nella sua nuova forma porterà posti di lavoro nel settore assistenziale.
E non parliamo di anni, ma di quattordici mesi: sono questi infatti i tempi indicati dai progettisti e da Mariuccia Rossini, presidente del Gruppo Segesta (la proprietà della casa di cura), che nel pomeriggio di venerdì 24 gennaio ha presentato il nuovo volto della struttura.
Che fra Firenze e provincia fa parte di un "quadrilatero" formato, oltre che appunto fa Villa Le Terme, dalle strutture Marconi, Munari e Mazzini: ad oggi qui si trovano 320 posti letto e 330 dipendenti (oltre all'indotto ovviamente). Alla fine del processo le quattro strutture saranno diventate due (Falciani e Mazzini) per un investimento complessivo di circa 14 milioni di euro.
"Soldi – ha sottolineato Mariuccia Rossini – totalmente privati e che provengono da investitori stranieri. Siamo riusciti con grande fatica a mantenerli in Italia, visto che è stato un progetto molto sofferto sul quale stiamo lavorando da anni. E che ha dovuto lottare a lungo con la complicatissima burocrazia".
Il peggio però, con particolare riferimento agli infiniti passaggi burocratici, finalmente è alla spalle. E adesso si è partiti a costruire "una struttura – ha spiegato Rossini – eco sostenibile e a impatto zero, realizzata soprattutto in legno e con l'installazione di pannelli solari".
Una struttura modulare, flessibile, in grado di andare incontro ai cambiamenti che il settore chiede in continuazione: i volumi attuali saranno praticamente raddoppiati, tanto da passare come detto a 234 posti letto (con potenzialità ulteriori).
Un intervento, quello di Villa Le Terme, che porterà anche a nuova occupazione nel nostro territorio. Sia in loco che, con ogni probabilità, nell'indotto: intanto, chi volesse proporsi per lavorare nella casa di cura può iniziare a inviare il proprio curriculum vitae a lavoro@villadelleterme.com.
Una struttura, quella dei Falciani, in cui si ospitano pazienti in coma, malati di Sla, persone in riabilitazione ortopedica, lungodegenti e in stati di minima coscienza. Una struttura destinata, come detto, da un lato ad ampliarsi e, dall'altro, ad aumentare la qualità in tutto quello che fa già oggi.
Presenti e soddisfatti anche gli amministratori pubblici: il vicesindaco di Firenze Stefania Saccardi, il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei.
Comune di Impruneta che, fra l'altro, come da convenzione avrà garantiti percorsi di riabilitazione di primo e secondo livello, una camera di ricovero con due posti letto per emergenze socio sanitarie e percorsi agevolati sui servizi termali.
Sì, perché l'ultimo tassello del percorso di riqualificazione riguarderà proprio la ri-attivazione delle terme. Per una parte della struttura dedicata a salute e benessere che verrà assegnata dalla proprietà tramite una gara.
di Matteo Pucci
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