Il sindaco: “Voglio sia un percorso condiviso”. Lazzerini: “Viene da un’altra… Galassia”

IMPRUNETA – E' probabilmente la scuola il tema più caldo e controverso nel comune di Impruneta in questi mesi. Intesa soprattutto come strutture.

 

Argomento caldissimo anche della campagna delle ultime elezioni amministrative, vede oggi il sindaco Alessio Calamandrei fare il punto della situazione su quello che definisce il “Progetto Scuola” di Impruneta che, spiega, "sta muovendosi con passi concreti".

 

"La settimana scorsa – dice il sindaco – ho avuto l’onore di partecipare al consiglio di istituto della scuola omnicomprensiva “Primo Levi” per proporre e capire come il consiglio si ponesse nei confronti della bozza di progetto dell’amministrazione. Il passaggio politico di maggioranza, avvenuto in settimana, ha portato buoni frutti, nei prossimi giorni oltre ad un incontro col provveditorato, dirigenza scolastica e tecnici, conto di riuscire ad incontrare anche tutte le segreterie dei partiti".

 

"Il Progetto Scuola – mette subito in chiaro – dovrà essere condiviso, è e rimarrà il progetto di questa legislatura. In campagna elettorale la promessa fatta era quella che entro un anno avremmo avuto la localizzazione definitiva della scuola di Impruneta. Qui si sta andando ben oltre, individuando già il percorso di realizzazione con tempi certi portando ad una soluzione definitiva e non tampone come si è fatto negli ultimi venti anni. Le scelte e le idee dell’amministrazione sono ben chiare, senza nessun tipo di preconcetto sugli spazi e le dislocazioni delle singole scuole".

 

"Ho avuto il piacere – spiega il primo cittadino – di conoscere e parlare con persone che realizzano project financing anche su strutture della scuola dell’obbligo. Percorso indubbiamente affascinante, sicuramente all’avanguardia ed innovativo, ma più difficile e comunque da prendere in seria considerazione".

 

"I lavori della scuola Paolieri – ricorda – non sono più rimandabili dopo cinque anni, pena la perdita del contributo Cipe, contributo importante che l’amministrazione non ha alcuna intenzione di perdere. Allo stesso tempo siamo consapevoli che la struttura è in grave affanno e dobbiamo riuscire ad alleggerirne il carico dei ragazzi che ci gravitano giorno dopo giorno".

 

"Proprio a causa di questi lavori – sottolinea – ci sarà l’incontro prima detto fra provveditorato alle opere pubbliche, dirigenza scolastica, tecnici dell’amministrazione, sindaco. Qui verrà presentato un cronoprogramma alle singole parti, per poi trarne le conclusioni e fare sintesi".

 

"Ribadisco il concetto primario – tiene a specificare Calamandrei – il “Progetto Scuola” va avanti solo se tutti quanti si rendono partecipi attivamente di questo progetto. I nostri ragazzi, la loro cultura, il loro sapere, la loro formazione, è parte fondamentale per la crescita della nostra comunità. La vera e indissolubile scommessa sul futuro è solo quella sui nostri giovani, i nostri ragazzi. Dare loro una dignità scolastica per quanto riguarda le strutture è compito dell’amministrazione, così come per i progetti didattici compete alle insegnanti".

 

"Chi dice  – vuol però precisare – che non si è mai pensato alla scuola in qualche modo sbaglia. Negli ultimi anni sono stati spesi oltre 3.000.000 di euro sull’adeguamento nelle scuole. Qui però bisogna vedere un quadro complessivo e smettere di inseguire le emergenze a costo di essere anacronistici e controcorrente. Vedremo, e qui subentra indubbiamente la politica, nelle prossime settimane chi realmente ha la voglia indiscussa di mettersi a disposizione di un progetto vero e fattibile portando anche le proprie idee, e chi, vorrà portare avanti solo ed esclusivamente una battaglia ideologica o di parte senza fare il bene della comunità".

 

Ma le prime risposte non sono proprio quelle sperate dal sindaco. Prima fra tutte quella del capogruppo de Il Coraggio di Cambiare, Riccardo Lazzerini: "Rimango piuttosto sconcertato dalle affermazioni del sindaco Alessio Calamandrei – scrive in un post su Facebook – al quale, mi rivolgo con il massimo rispetto e comprensione; chi scrive (il sottoscritto) non proviene da Marte e non è in cerca di una rinnovata "verginità politica" ma le parole del sindaco inducono a pensare che quest'ultimo, sia sceso oggi da un'altra Galassia".

 

"Dopo dieci anni di militanza e accondiscendenza delle scelte fatte dalla passata maggioranza – accusa – e, soprattutto dopo otto mesi dall'insediamento si ha il coraggio (che per adesso compete a noi) di parlare della problematica scuola e relative strutture come di un "settore" affrontato fino ad adesso nel campo della trasparenza e della partecipazione".

 

"Di certo – ribadisce Lazzerini – dopo otto mesi nessuno ha attualmente partecipato niente di niente! Lo stato dell'arte non ci consegna ne il luogo del "fantomatico plesso scolastico" del capoluogo e ne tantomeno soluzioni a lungo raggio per il comune. Quella poi, di etichettare le forze politiche di opposizione, come entità intente a strumentalizzare a prescindere, appare un pensiero curioso e tendenzioso: si può certamente strumentalizzare qualcosa che esiste e non ciò che non c'è".

 

"Aspettiamo fiduciosi – conclude – per approvare o emendare la proposta dell'amministrazione (alla quale compete la proposta!) ma ciò che, oggi, possiamo valutare è un quadro speculare a quello descritto dal sindaco. Ovvero un ritardo considerevole nel settore delle infrastrutture scolastiche".

di Matteo Pucci

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