IMPRUNETA – Dopo un periodo di pausa, sicuramente troppo breve, sono tornati i malviventi a colpire nuovamente a Impruneta con una raffica di furti, o solo tentati, in tutta la zona.
E la tensione, fra i cittadini, torna a salire in seguito agli ultimi furti e effrazioni, sviluppatisi in varie zone del paese: partiamo da quello che è avvenuto la notte tra lunedì 10 marzo e martedì 11 marzo in una abitazione in piazza Accursio da Bagnolo, conosciuta da tutti come piazza “Nova”.
I ladri sarebbero entrati dal retro della casa, confinante con il bosco del monte delle Sante Marie, e avrebbero forzato la porta o la finestra, per entrare all’interno dell’abitazione mentre i proprietari erano al piano superiore, probabilmente già a letto.
“Hanno provato ad entrare anche in casa mia, nella zona del Rione delle Fornaci alcuni giorni fa – ci dice una commerciante di piazza Nova – Per fortuna l’allarme è scattato subito e i ladri sono scappati dal retro, nel campo”.
Altro furto in paese ai danni di una donna che, rientrando in casa, si è accorta che la porta era stata forzata. Probabilmente i ladri l’hanno sentita e sono fuggiti.
Ma non è finita qui. Anche domenica pomeriggio un’altra effrazione è avvenuta in un’abitazione in via don Giovanni Minzoni, nel centro di Impruneta: qui pare che i ladri se se siano andati con un ricco bottino, il tutto in poco meno di un’ora, il tempo che ha impiegato la proprietaria per uscire di casa e fare qualche commissione.
Il paese di fronte a questi molteplici crimini rimane costantemente allarmato, ognuno cerca di dare il proprio contributo.
Sono in molti che si dichiarano pronti e disponibili ad avvertire qualora vedessero qualcuno o qualcosa di sospetto. E c'è chi dice che “ultimamente di brutte facce e macchine strane ne ho viste a giro”.
Oppure c'è chi, sempre da un esercizio commerciale del centro storico, mette in guardia e lancia un appello: “Controllate i vostri campanelli, ultimamente i malviventi lasciano dei “messaggi in codice per segnalare e catalogare le caratteristiche di una casa”.
Questione sempre aperta questa dei segnali lasciati sui campanelli: ma la realtà dei fatti è una e una sola, rimanere vigili, prendere tutte le contromisure preventive possibili (molti trascurano, ad esempio, di dare le mandate alla porta quando escono di casa) e segnalare qualsiasi movimento sospetto alle forze dell'ordine.
Ciò che accomuna tutti sicuramente è il desiderio di sentirsi nuovamente al sicuro “almeno in casa propria” come commenta stizzita un’anziana signora. Sperando che qualcuno di questi ladri venga preso e messo dietro alle sbarre.
di Costanza Masini
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