Arriva, puntuale e "appuntita", la replica di Riccardo Lazzerini al manifesto-sfottò che dalla sera del risultato elettorale fa il giro del web (clicca qui per leggere l'articolo) e che ritrae il vincitore, Alessio Calamandrei (candidato del Pd, in foto con Lazzerini dopo l'estito elettorale), all'interno di quello che è stato il suo manifesto elettorale come candidato sindaco de Il Coraggio di Cambiare.
"Veramente simpatico – dice sincero Lazzerini – e riprova del fatto che Il Coraggio di Cambiare (più 600 voti del 2008) era la formazione, secondo ciò che resta del PD (-1.900 rispetto alle amministrative 2008), da battere; quindi un onore e non un disprezzo".
"Ho la chiara impressione – rilancia – che i prossimi manifesti conterranno ben altri soggetti… . Alcuni esempi? La pseudo centrale atomica nella piazza di Tavarnuzze in luogo dell'antica stazione, imperatori a cavallo che gestiscono settori strategici della macchina comunale, scuole evanescenti rivestite di banconote… e qualche pensilina in più che non guasta mai".
"Pronti a ricrederci nel nome della discontinuità – dice ancora – ma i bagarini danno la puntata bassissima…quasi impercettibile!".
"Naturalmente – conclude alludendo al suo risultato di Impruneta capoluogo, che lo ha visto vincente in tutte e cinque le sezioni – lo sfondo del manifesto rappresenta il paesaggio caratteristico "da Bagnolo in giù"…perché da queste parti non si passa!".
di Matteo Pucci
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