spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 5 Febbraio 2023
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Rubato il Gesù Bambino dal presepe in terracotta di Impruneta davanti al Duomo di Firenze

    E' quello realizzato da Luigi Mariani e dalla Mital di Impruneta, in terracotta imprunetina

    IMPRUNETA -“Alcuni sconsiderati hanno portato via la scultura in terracotta del Bambin Gesù in piazza Duomo. Fortunatamente pare che grazie all’ausilio delle immagini delle telecamere si potranno individuare i colpevoli”.

    Lo dicono i consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi e Jacopo Cellai.

    Il presepe è quello realizzato da Luigi Mariani e dalla Mital di Impruneta, in terracotta imprunetina.

    E se nei giorni scorsi il presepe (sempre in terracotta) realizzato dalle fornaci storiche e da alcuni artisti in piazza Buondelmonti a Impruneta era stato vandalizzato, ecco anche quest’altra azione vergognosa.

    “Rimane – spiegano ancora i due consiglieri  – il problema della sicurezza a Firenze. Com’è possibile che delle persone possano introdursi all’interno del presepe e portar via una statua?”.

    “Siamo sdegnati per l’accaduto – proseguono Draghi e Cellai – ed invitiamo i responsabili a riportare subito la statua al suo posto. Chi ha compiuto questo gesto è uno scellerato che offende non solo i credenti ma tutta la città”.

    “La vicenda – rilanciano Draghi e Cellai – pone, ancora una volta, al centro la sicurezza che questa amministrazione non riesce a garantire”.

    “È sbagliato – concludono – che piazza Duomo, la piazza più importante di Firenze, insieme a piazza Signoria, non sia sorvegliata 24 ore su 24 dalle forze dell’ordine”.

    Ritrovata (e ricollocata al suo posto) la statua di Gesù Bambino del presepe del Duomo di Firenze “nata” a Impruneta

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...