Cotto. Sannini in liquidazione: avvio licenziamento per 40 dipendenti

Martedì 24 ottobre incontro in Regione. I sindacati: "Vanno trovate soluzioni per i lavoratori"

IMPRUNETA –  La Sannini, azienda storica del cotto fatto a mano, con sede all’Impruneta (Ferrone), nata nel 1910, in crisi ormai da diversi anni, oggi conta circa 40 dipendenti ed è stata messa in liquidazione volontaria per cessazione di attività poco prima dell'estate.

 

Nei mesi scorsi, anche in sede istituzionale, si è tentato di trovare alternative ai licenziamenti, anche tramite soggetti esterni interessati alla produzione e alla salvaguardia del prestigioso marchio.

 

Al momento, però, non si sono concretizzate soluzioni possibili in tempo utile: "In compenso – spiegano Fillea Cgil e Filca Cisl – è arrivato l’annuncio dell'avvio delle procedure per licenziamento collettivo di tutto il personale".

 

Martedì 24 ottobre, alle 9, è in programma un incontro presso la Regione Toscana con l'assessore Gianfranco Simoncini per affrontare la situazione della Sannini Spa. Saranno presenti i sindacati, le Rsu e il rappresentante dell’azienda.
 

Le rappresentanze sindacali Fillea Cgil e Filca Cisl ripeteranno anche nell'incontro di domani, che vanno in tutti i modi trovate soluzioni occupazionali in loco e di reddito per chi è rimasto senza lavoro, uomini e donne di 45 anni e oltre in media.

 

Diranno anche che il territorio non può lasciare morire un'azienda delle dimensioni e della storia della Sannini Spa.

 

"Sarebbe la sconfitta dell'imprenditoria locale del settore – concludono – incapace di fare sistema e di unirsi contro la crisi, ma anche la sconfitta, l’ennesima, della comunità chiantigiana e fiorentina, che ha già perso dal 2012 al 2016, oltre 200 occupati del settore del cotto".

di Redazione

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