L’associazione ricostruisce tutto il percorso che ha portato all’attuale situazione di “muro contro muro”

IMPRUNETA – "Ha avuto grande risonanza, nelle voci di piazza e nelle cronache locali, la vicenda che interessa l'associazione Pro Loco Impruneta e l'amministrazione comunale a riguardo del rinnovo della convenzione e del prossimo "Progetto cultura". Fino ad oggi ne hanno parlato tutti: assessore, forze politiche e funzionari dell'amministrazione comunale. Tutti tranne l'associazione Pro Loco Impruneta, la diretta interessata, che stava aspettando per vedere le reazioni del territorio".

 

Lo dicono dalla sede dell'associazione, presieduta da Luca Gasparri (in foto), che sta vivendo una fase di attesa per quello che sarà il suo futuro.

 

"Premettendo – dicono – che l'operato della Pro Loco è svolto dai soci a titolo gratuito, senza alcun fine politico, ma solamente per promuovere il territorio negli aspetti della cultura e della promozione dei prodotti presenti, eccoci dunque ad esporre, dati alla mano, la nostra versione".

 

Perché è accaduto che, come confermano dall'associazione, "dal 31 dicembre l'ufficio turistico ed il Museo del Tesoro di Impruneta sono chiusi, a tempo indeterminato, in conseguenza del mancato rinnovo della convenzione tra il Comune e la Pro Loco, concessionaria dei servizi di accoglienza, museali e turistici. Una decisione forzata che il consiglio ha esposto all'assemblea dei soci del 27 gennaio, che ha votato all'unanimità a sostegno della linea del consiglio".

 

"Le motivazioni della mancata sottoscrizione – tengono a dire – sono tutte contenute nella convenzione proposta dal Comune ma che pone vincoli importanti a carico della Pro Loco. Vincoli economici e di responsabilità, con la clausola che il Comune può revocare la convenzione in ogni momento, a suo insindacabile giudizio".

 

"La convenzione – proseguono – prevedeva inoltre l'impegno del Comune di soli 14.000 euro per la gestione dell'ufficio turistico ma lasciando in carico alla Pro Loco la gestione della "Barazzina", che ne comprende la manutenzione ordinaria, l'apertura e pulizia dei bagni pubblici, per noi un costo che va ad indebolire la forza di investimento sul turismo e sull'Uuficio stesso".

 

"Tutto questo – rimarcano amaramente – per avere l'utilizzo della "Pagoda" come ufficio, che certamente non è il posto migliore dove fare un ufficio informazioni, in quando difficile da trovare per i turisti soprattutto per la mancanza di segnalazioni".

 

Prosegue il ragionamento dell'associazione: "Tornando alla convenzione altro motivo rilevante è la responsabilità civile e penale, di tutte le manifestazioni inserite nel calendario dell'amministrazione, a carico del presidente della Pro Loco come persona fisica, in quanto la stessa associazione non ha personalità giuridica".

 

"Successivamente al rinnovo delle cariche all'interno dell'associazione – dicono ancora – l'amministrazione ha  minacciato di non procedere al versamento dei contributi 2013 se non avessimo dichiarato che l'agenzia "Vinarium" (che originariamente aiutava per l'ufficio informazioni), non era  più presente nella ambito della Pro Loco".

 

Una ricostruzione dettagliata: "Era luglio e non avevamo più fondi per mandare avanti ufficio turistico, il museo e le manifestazioni, pertanto la scelta era obbligata ma anche veritiera e così abbiamo scritto nel mese di luglio e contemporaneamente abbiamo richiesto la riformulazione della convenzione".

 

"La prima bozza di convenzione -ricostruiscono – è stata consegnata il 14 novembre e fin da subito abbiamo palesato, per i motivi sopra elencati, che non l'avremmo firmata. Ci è stato risposto che "così era" se volevamo continuare ad utilizzare la "Pagoda", ottenendo solo i due anni di durata e la pulizia della "Barazzina" da giornaliera a settimanale. Queste modifiche sono pervenute il 16 dicembre e, notate bene, che la convenzione doveva essere sottoscritta entro il 31 dello stesso mese".

 

"Nel frattempo – denunciano – la Pro Loco ha subito non poche pressioni dall'ambiente, anche politiche, ed a complicare la situazione ci si è messa anche la lettera del segretario dell'unione comunale del Pd, la quale dimostrava chiaramente la volontà politica di portare avanti il "Progetto cultura". Conseguentemente alla stessa il presidente in carica ha presentato le sue dimissioni al consiglio".

 

"L'idea di organizzare in un unico organismo, sotto la struttura comunale, tutti gli eventi, manifestazioni e feste comunali – precisano dalla Pro Loco – è condivisibile ma il percorso di formazione deve essere condiviso con tutte le associazioni e le realtà presenti nel territorio, e non per volontà politica. Al momento si evince solo che il "progetto cultura" è una idea fortemente voluta dal vicesindaco e trova l'appoggio della maggioranza e dei dirigenti comunali. La politica deve rimanere fuori dalle feste".

 

"Lo stesso progetto -si rammenta – parla di "chiarezza, economia e promozione". Di chiarezza ne è stata vista poca, anzi, sembra tutto già deciso senza fare partecipi su questo le associazioni interessate che sono state incontrate ma solo per esporre questo progetto. Di "economia", lo scorso anno l'amministrazione ha speso ben 23.000 euro per le tre serate di "Sette soli e Sette lune", altri 8.200 euro attraverso la Pro Loco per i concerti delle tre domeniche di luglio e altri 2.000 euro per un concerto di musica classica".

 

"Tutti spettacoli degni e belli – accusano – ma perchè si spendono quasi 34.000 euro per sei/sette concerti e non riusciamo a dare un contributo maggiore per l'ufficio turistico che nei mesi estivi ha visto passare migliaia di persone quando era posizionato sotto i Loggiati del Pellegrino?".

 

"Per la "promozione" – dice il presidente Gasparri – porto ad esempio quanto recentemente accaduto. Nell'incontro con l'amministrazione per definire il programma del Natale ci venne detto che la promozione del Natale, pista del ghiaccio e quant'altro, sarebbe stata fatta da un tecnico chiamato dall'amministrazione. Non abbiamo visto una promozione, superiore a quella che avremmo potuto effettuare da soli, però abbiamo ricevuto un conto di 1.300 euro. Anche di questo che dire? La Pro Loco ha un suo addetto stampa che poteva farlo a titolo gratuito".

 

"Infatti – sottolineano – in questi giorni abbiamo fatto un accordo con Radio Rosa per la promozione del territorio di Impruneta, portando a Sanremo i "Vini dei produttori di Impruneta" ed alcune bottiglie con l'etichetta d'autore della Festa dell'Uva. Gli artisti presenti durante il Festival avranno così modo di degustare i nostri premiati vini".

 

"Siamo fermamente intenzionati a portare avanti la Pro Loco – annunciano con un po' di ironia – Forse non avrà un ufficio importante come la "Pagoda", non avrà i soldi dell'amministrazione ma cercherà con il contributo dei soci è chiunque vorrà di continuare la promozione del territorio partendo dal mettere in rete il nuovo sito internet autoprodotto grazie al prezioso contributo dei giovani del territorio".

 

"Comunque – concludono – ci saremo e vigileremo l'operato di questo nuovo super Ente, se farà bene saremo i primi a riconoscerlo, ma se farà meno bene saremo lì a controllare! Ci permettiamo di prendere in prestito dal rione Sant'Antonio un motto, ovvero "Barcollo ma non mollo". Così la Pro Loco e speriamo finisca come al rione Sant'Antonio, che quest'anno ha trionfato alla festa dopo alcuni anni di difficoltà.  Noi aspettiamo!".

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...