Fornaci, l’anno più difficile: carro “nudo” e sfilata mai vista prima

Il rione si sta preparando a un 30 settembre di protesta. Intanto, grande cuore alla cena in ricordo di Matteo

IMPRUNETA – E' un anno diverso per le Fornaci. Un anno in cui il rione ha deciso di andare in piazza con un carro "di protesta".

 

Nudo. Due colonne di tubi innocenti e una barca in cartapesta. E poco più.

 

Una protesta dovuta allo smantellamento in tutta fretta della storica sede ma, soprattutto, per al mancato rispetto delle promesse riguardo la nuova area rionale (zona lottizzazione Soverini). Tuttora in costruzione e a ritmi, diciamo, molto… tranquilli.

 

L'AREA PROVVISORIA… E' DAVVERO SPLENDIDA

 

Il rione si è ovviamente mosso, e ha trovato una collocazione ottimale in via delle Fornaci. Uno spazio che… ma non ci potevate venire prima? E' la domanda che in molti rivolgono al presidente Alessandro Vanni.

 

In realtà qui è prevista la lottizzazione Pesci-Ref, con l'inserimento di immobili residenziali: quest'anno però (vedremo il prossimo…) le Fornaci hanno una sede davvero ampia, spaziosa, allestita con delle lampadine che fanno festa solo a vederle. Splendida.

 

FORNACI – Il carro per l'edizione 2018. Così, ci dicono, è più o meno… finito

 

Ma l'unicità dell'annata è, come detto, dovuta alla scelta del rione (che ovviamente non è piaciuta a tutti) di andare in piazza per rendere noto il proprio dissenso.

 

C'è poco da fare per il carro, che solitamente calamita il lavoro di tantissimi, mentre per il resto si lavora su costumi e coreografie (oltre che sul discorso da fare dal balcone del palazzo comunale, anche in questo caso legato al tema-protesta).

 

UNA CENA PIENA DI AMORE

 

Intanto però il grande cuore fornacino, così come quello di tutti gli altri rioni, batte forte per la solidarietà.

 

Alla cena organizzata mercoledì 19 settembre, il primo evento pubblico della neonata associazione "L'amore di Matteo Onlus", è stato un successone: 300 persone a tavola, molte magliette anche di altri rioni, tutti intorno alla famiglia di questo piccolo-grande ometto che purtroppo ha perso la sua battaglia.

 

A TAVOLA – In ricordo di Matteo e a sostegno dell'associazione a lui dedicata

 

"Sono convinto – dice babbo Leonardo al microfono, interrompendosi un paio di volte per la commozione – che Matteo sarebbe contento. L'associazione nasce per un desiderio che ha sempre avuto, aiutare i suoi amici del Meyer a stare meglio".

 

"E' la serata più bella che abbiamo organizzato quest'anno – dice il presidente Vanni – La nostra vera vittoria è questa".

 

La cena finisce. I bambini si rincorrono nel piazzale, giocano a pallone e a biliardino. Le lampadine brillano, al bar si prende un caffè mentre chi è di turno ai tavoli e in cucina conclude il suo lavoro.

 

C'è chi rimane sul rione, chi va verso casa. Pensando a quel 30 settembre che presto arriverà: e che il rione rosso vivrà, in piazza, in un modo mai vissuto prima.

 

IL GAZZETTINO DEL CHIANTI… "IN VIAGGIO" SUI RIONI

 

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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