IMPRUNETA – C'è grande attesa a Impruneta per la sfilata di domenica 30 settembre della 92esima edizione della Festa dell'Uva. In particolare per quella del rione delle Fornaci.
La scelta di scendere in piazza con un carro ridotto all'osso, con un messaggio di presentazione che racconterà le difficoltà del rione degli ultimi mesi, è un tema che ha diviso. Anche all'interno dello stesso rione rosso.
Ci facciamo quindi raccontare dal suo presidente, Alessandro Vanni, come si stanno avvicinando i "suoi" rionali a una sflata indubbiamente molto diversa dalle altre 91 che l'hanno preceduta.
Presidente Vanni, è un’annata molto particolare per il rione delle Fornaci. Prima l’addio forzato alla vecchia sede rionale, poi la certezza di non avere quella nuova, infine l’allestimento in quella provvisoria. Come sta vivendo il rione tutta questa situazione?
"Indubbiamente è stato un anno difficile sotto tanti punti di vista. Primo tra tutti quello dello sforzo fisico che il rione ha dovuto affrontare per far fronte ai due traslochi ai quali siamo stati costretti. Traslochi che ovviamente ci hanno sottoposto a uno sforzo economico non indifferente, che ci ha costretto a rivedere il budget da destinare alla sfilata 2018. Tutto questo, naturalmente, ha generato nei rionali rabbia e delusione".
Come e perché è nata la scelta di fare una sfilata di “protesta”, con un messaggio che la spiega e un carro ridotto ai minimi termini?
"Non è una sfilata di protesta, semplicemente cercheremo di spiegare le vicende che ci hanno portato in questa situazione (anche per responsabilità nostre), concludendo la sfilata sottolineando quella che auspichiamo possa essere la degna prosecuzione della nostra storia. Il carro è minimal perché, come ho già detto prima, le disponibilità del rione… sono minimal".
Non pensa che sarà una scelta che va a “danneggiare” l’intero spettacolo per chi viene in piazza a vedere la Festa? Come hanno reagito gli altri rioni alla vostra decisione?
"Credo che sarebbe stato molto più svilente presentarsi in piazza con un progetto anonimo e senza spiegazioni. La priorità di ogni rione è quella di offrire sempre il miglior spettacolo possibile… e queste sono le possibilità del rione nel 2018. Le reazioni degli altri rioni non le conosco se non quelle dei membri dell'Ente, che si son sempre dimostrati presenti e sensibili al problema. Per il resto… vivo nel comune di San Casciano…".
Ci può anticipare la spiegazione che darete in piazza?
"No… dico solo che sarà una sfilata dignitosissima".
Come si aspetta il post sfilata? Il rione sarà convinto, anche a bocce ferme, della via che ha scelto di percorrere? Come si riparte dopo?
"Il post sfilata me lo aspetto a tavola con i rionali. Sulle convinzioni dei rionali non so rispondere ma spero che continuino il cammino con in testa la giusta via, pvvero le sedi per tutti e quattro. Dopo si riparte con estrema apertura al dialogo con l'amministrazione comunale, per trovare una soluzione, data anche la disponibilità mostrataci dalla nuova giunta ap roposito della questione sedi".
di Matteo Pucci
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