TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Un "taglio del nastro" più bello non si poteva nemmeno immaginarlo: sono state infatti tantissime le persone, i clienti, gli amici, i parenti, molti dei negozianti di Tavarnuzze e dei Bottai, che giovedì 30 luglio sono passati a salutare per la nuova avventura di "Ricci e Capricci".
Dalle 10 alle 20 è stato un via vai incessante in via Cassia 117, a Tavarnuzze, dove le tre socie (Simonetta, Francesca e Daniela, ovvero la Simo, la Francy e la Dani) hanno spostato la sede, dopo 30 anni in quella storica di via Cassia 11 ai Bottai.
Due le motivazioni principali che le hanno spinte: la prima, oggettiva, riguarda i lavori infiniti del parcheggio di Bottai, che hanno innegabilmente danneggiato economicamente tutti gli esercizi di quel territorio.
La seconda è soggettiva e guarda al futuro con ottimismo ed entusiasmo, e riguarda la volontà di ingrandirsi e rimodernarsi. Per una società che da due e passata a tre donne affiatatissime fra di loro.
Ai Bottai hanno chiuso il 25 luglio, pochi giorni dopo la riapertura a Tavarnuzze, che ha portarto con sé un vero e proprio "pieno" di affetto, di graditissimi regali per augurare un buon inizio a questa nuova attività.
Nel giardino del negozio un buffet, tante chiacchiere, musica e allegria. Davvero emozionate, le tre socie ringraziano con il cuore tutti quelli che hanno partecipato, che hanno omaggiato con la loro presenza, con un pensiero floreale o altro.
"L'accoglienza degli altri commercianti è stata davvero sorprendente – tengono a dire – e un grazie in particolare va a Rita e Massimo del negozio accanto di macelleria (amici di famiglia da anni), che ci hanno aiutato fin dalle prime fasi dell'avvio di questo progetto".
Tante persone le hanno incitate, motivate e aiutate. E sarebbe impossibile nominarle tutte. Quindi, a nome della Francy, della Simo e della Dani, un grazie dal profondo del cuore… a tutti.
di Redazione
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