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venerdì 1 Luglio 2022
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    Molte le accuse “Era successo anche in passato. Ci sentiamo presi in giro”

     

     

     

     

     

    Una parte della frazione di Tavarnuzze, nel  comune di Impruneta, è stata messa in ginocchio dal forte nubifragio abbattutosi nel pomeriggio di martedì 27 novembre: una vera e propria alluvione durante (e dopo) la quale famiglie e  negozianti hanno cercato alla meglio di spingere fuori dai portoni e negozi fango e acqua.

     

    La zona colpita è quella di via Baruffi, via Montebuoni, via della Repubblica: in particolare un interno, dove tra l’altro una coppia non ha potuto dormire nella sua casa. Forse non solo stanotte, ma anche i prossimi giorni sono a rischio.

     

    A provocare un tale danno (evidente anche dalle fotografie che pubblichiamo)  non è stato come ipotizzato in un primo momento il torrente Pescina, che seppure gonfio è rimasto nel suo “letto”. Ma, e sembra quasi una beffa, a causare tanti danni e spavento sembra sia stata la fognatura che raccoglie l’acqua che viene dalla collina che sovrasta la frazione.

     

    "Non è la prima volta che succede – ci riferisce una signora completamente fradicia e scalza – già due volte abbiamo subito i danni, e tutto questo a causa di alcuni lavori. Hanno sostituito le vecchie tubazioni di scolo con tubi più piccoli, così saltano i tombini e un vero fiume discende da via Baruffi. Vedesse, sono passate moto, cassonetti e sporcizia".

     

    Un’altra signora di una certa età è affacciata al piano superiore di un’abitazione: "Ho avuto tanta paura – ci dice – a un certo punto la mia vicina mi ha portato al piano di sopra, l’acqua aveva invaso la mia casa".

     

    Poco più avanti il laboratorio della pasticceria con le porte spalancate, anche qui è entrata l’acqua: "Tutti gli anni quando viene una pioggia più consistente, allaghiamo e subiamo danni. Tra l’altro questa notte dobbiamo lavorare e ancora siamo pieni d’acqua!  Ci sentiamo presi in giro".

     

    Non va meglio ai negozianti lungo via Montebuoni, lato banca: "Io ho duemila euro di danni" ci dice una signora con un sorriso forzato. Un'altra donna: "Si perde un sacco di tempo in discorsi, per esempio si discute sul “Birillo” (la vecchia stazione della tramvia, n.d.r.) e non si risolvono le cose importanti. Come per esempio rifare una fognatura che eviti questi disastri: perché poi a noi chi ci ripaga questi danni?".

     

    Situazione assai critica anche in via della Repubblica, dove in un interno la forza dell’acqua è riuscita a spalancare un portone per poi invadere i piani terreno delle abitazioni. Qui l’acqua ha reso inagibile un appartamento, tanto che entrata all’interno ha sollevato tutto da terra. Addirittura un armadio della camera è caduto sul letto aprendosi e rovinando tutto nell’acqua melmosa e maleodorante.

     

    Sul posto i vigili del fuoco, tecnici del comune, polizia municipale, Misericordia, carabinieri, volontari de “La Racchetta” e della Fratellanza di San Donnino: mentre la pioggia continua insistente a cadere senza dare tregua.    

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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