“Per fortuna che ne ha parlato la stampa. Le mie richieste di chiarimento erano state ignorate”

IMPRUNETA – Si definisce "soddisfatto…a metà" delle risposte ricevute, a mezzo stampa, dall'architetto Alberto Breschi, ovvero il progettista delle opere di riqualificazione della piazza di Tavarnuzze (clicca qui per leggere l'articolo).

 

La soddisfazione… a metà è quella di Riccardo Toti, membro del MoVimento 5 Stelle imprunetino per il quale è uno dei membri dell’Osservatorio permanente sui lavori di riqualificazione della Piazza di Tavarnuzze.

 

Che nei giorni scorsi aveva sollevato dei dubbi sulle modalità di utilizzo del materiale di resulta delle demolizioni del tetto del "Birillo" come sottofondo stradale.

 

Breschi aveva replicato che "il parziale utilizzo dei materiali non inquinanti derivanti dalle demolizioni della copertura, ha carattere provvisorio ed è stato effettuato per allargare il piano carrabile dell’area di cantiere, allo scopo di creare uno spazio per lo stoccaggio dei materiali necessari alla formazione dei nuovi marciapiedi".

 

Sottolineando però come "questa mia precisazione sarebbe stata fornita direttamente al signor Riccardo Toti se avesse avuto la premura di chiederlo, anche in considerazione del fatto che, nell’ultimo incontro con l’Osservatorio, ho dato la più ampia disponibilità ad ogni chiarimento".

 

"Mi spiace per il  risentimento di Breschi – dice Toti – ma si è rivolto alla persona sbagliata. La persona a cui dovrebbe rivolgersi è il “presidente dell’Osservatorio”, più precisamente individuata all’art. 4  della delibera di giunta 102 del 29/11/2013, ovvero… il sindaco del Comune di Impruneta".

 

Insomma, Toti non ci sta a essere definito uno di quelli che, pur facendo parte di organismi istituzionali, protestano sui giornali: "La mia segnalazione, indirizzata alle funzioni preposte dell’Osservatorio, risale all'a1 aprile; il 15 aprile non avendo ricevuto alcuna notizia, ho “sollecitavo” una risposta; il 17 aprile in occasione della pubblicazione, venivo contattato telefonicamente poiché si era persa traccia delle mie richieste. Sembrava non essere… mai arrivata. Lascio perdere ogni ulteriore commento in merito perché ha veramente dell’assurdo".

 

"Sarebbe bastato poco – sottolinea Toti – per non andare oltre e invece niente, niente di niente. Aspettavo delle risposte che probabilmente non sarebbero mai arrivate senza il contributo della carta stampata. Ne dà evidenza stessa Breschi nelle sue dichiarazioni quando dice che "il sottoscritto è stato informato di questa vicenda dopo gli articoli sui giornali”. E’ del tutto evidente, a questo punto, che niente è funzionato come avrebbe dovuto, il motivo in paese è ormai risaputo, ma  non posso certo spiegarglielo io".

 

"E’ innegabile – rilancia Toti – che, ultimamente, i problemi di comunicazione tendano a crescere in maniera esponenziale in questo paese. Saremo tutti più contenti se si realizzasse quanto previsto all’art. 2 della delibera 102/2013, ovvero che il Comune rendesse pubblico il lavoro dell’Osservatorio attraverso i normali canali di informazione a partire dal sito web istituzionale".

 

"In merito a questa ultima vicenda – conclude Toti – posso ritenermi soddisfatto e rassicurato ma per un’altra, (neanche presa in considerazione), sto ancora cercando risposte…era luglio 2013 e si stavano ultimando i lavori del  “parcheggio provvisorio”. Concludo senza nessuna polemica, almeno con Breschi, che, anzi, ringrazio per i chiarimenti forniti".

di Redazione

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