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mercoledì 8 Febbraio 2023
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    I Verdi per Impruneta ricostruiscono una transazione su un’area di Tavarnuzze

    Usano anche l'arma dell'ironia i Verdi per Impruneta quando sostengono che "non porta decisamente fortuna al Comune di Impruneta la scelta politica di mettere in vendita porzioni di terreni a verde pubblico, resi edificabili previa apposita variante urbanistica. Stavolta è il caso di un terreno a Tavarnuzze per il quale nei mesi scorsi il Comune aveva emesso uno specifico bando per la vendita. Si tratta di una porzione di terreno posto lungo via della Torricella. Che era entrato nel patrimonio del Comune a seguito della ultima lottizzazione realizzata a Torricella alta".

     

    "Quel terreno – spiegano – nel vecchio Piano Regolatore era destinato a "verde pubblico", ma poi con il cosiddetto "Piano delle alienazioni", il Comune aveva stabilito che per una sua porzione fosse prima variata la destinazione urbanistica, rendendolo edificabile (per 1.200 metricubi di nuove villette) e quindi messa all'asta. Il terreno era stato poi aggiudicata all'unica ditta offerente per la cifra di 292.000 euro con rialzo di 27.000 euro rispetto all'importo a base d'asta".
     

    "Ma è qui che nascono i problemi – dicono i Verdi riportando una delibera approvata dalla giunta comunale poco prima delle feste natalizie  (n.102 del 19/12/2012) – la ditta aggiudicataria, infatti, non era disponibile a sottoscrivere il contratto "in mancanza della emissione di fattura da parte del Comune, in quanto la stessa riteneva che la vendita fosse da assoggettare ad Iva".
    Diversamente il Comune sostiene che "la soggettività istituzionale dell'ente pubblico parte venditrice fa si che l'alienazione sia invece da assoggettare alla applicazione dell'imposta di registro".
    Al che la ditta preannunciava ricorso per recuperare la caparra versata (persa in caso di mancata firma del contratto), sostenendo che "la convinzione della assoggettabilità ad Iva dell'alienazione, … è stata indotta dal bando del Comune, nel quale per indicare il regime fiscale, è stata usata l'espressione "oltre ad Iva ai sensi di legge"".
     

    "Una situazione apparentemente senza uscita – dicono ancora i Verdi – finché non viene estratto un coniglio dal cilindro: la ditta aggiudicataria (è scritto nella delibera) si è tuttavia dichiarata disponibile a sottoscrivere il contratto se il Comune accetta una riduzione dell'importo offerto in sede di pubblico incanto". L'accordo transattivo  è stato quindi approvato dalla giunta comunale con la delibera natalizia e in base all'accordo il Comune riceverà per il lotto del terreno di via della Torricella 276.000 euro, anziché 292.000 euro dell'offerta d'asta, con una riduzione di 16.000 euro per le casse comunali".
     

    "Che la "malasorte" da anni colpisca le vendite dei "verdi pubblici resi edificabili" – concludono i Verdi per Impruneta – è oramai cosa nota all'Impruneta, … ma se poi il Comune ci mette anche del suo, siamo davvero a posto! Vivissimi complimenti agli amministratori comunali per la brillante operazione e … auguri per un prossimo anno migliore".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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