Hanno deciso di non presentarsi con un proprio candidato alle elezioni amministrative del 2013 a Impruneta, e adesso dicono la loro.
Sono i Verdi per Impruneta, che sostengono subito che "è quello dei “non votanti" il primo “non partito” delle elezioni comunali di Impruneta, che ovviamente non avrà rappresentanti in consiglio comunale. Non era mai accaduto: per la prima volta, infatti, ad Impruneta il partito (o la coalizione politica) che è chiamata a governare il Comune, viene superata abbondantemente in termine di consensi rispetto a quanti hanno scelto invece di non partecipare alle elezioni comunali".
"Si tratta – rimarcano – di una situazione preoccupante su cui i gruppi politici, ed in particolare i partiti che saranno rappresentati nel consiglio comunale, non potranno fare a meno di ragionare per comprendere i motivi di tale livello di disaffezione dalla cosa pubblica. A fronte di un generale calo dei votanti (ha partecipato solo il 55,87% degli aventi diritto) ad Impruneta è risultato ancor più forte che in altre realtà, rispetto sia all'85,6% di votanti alle precedenti elezioni comunali del 2008 (meno 29,7 %), sia rispetto al 68,9% delle più recenti elezioni regionali del 2010 (meno 13%)".
"La drastica riduzione dei votanti – proseguono – ha inoltre un effetto che incide anche sulla possibile “lettura” dell'esito del voto per le singole liste, sia per quelle che in termini di voti assoluti perdono voti sia per quelle che li guadagnano, a seconda che il risultato venga invece letto in termini di percentuali ottenute. Così le liste che perdono voti vedono vedono il loro calo “ammortizzato”, mentre le liste che guadagnano voti vedono il risultato amplificato, proprio dalle percentuali".
"Così rilanciano – il Partito democratico perde ben 1.767 voti (da 4.488 delle precedenti comunali 2008 agli attuali 2.721 voti), che letti in termini percentuali (dal 46,6% al 42,7%) farebbero apparire il crollo come un “meno preoccupante” perdita del 3,7%. Diversamente la lista “Il Coraggio di cambiare” con i suoi 2.081 voti ottiene un incremento di 308 voti se comparato a quello dei gruppi politici che avevano dichiarato il proprio appoggio, e che alle precedenti elezioni comunali erano riferibili a Sinistra Arcobaleno e Italia dei Valori (senza contare i fuoriusciti di Indignamoci) che nel complesso ottennero 1773 voti. Un incremento che proprio per l'effetto derivante dal calo dei votanti, fa risultare un incremento che in termini percentuali passa dal 18,25 al 32,69%".
"Lo stesso – continuano – per i risultati di “Obbiettivo Comune” (che stavolta aveva il sostegno di Pdl ed Udc) e “Fratelli d'Italia”, se li si compara coi corrispondenti liste di Obbiettivo Comune e Pdl delle precedenti elezioni comunali del 2008: i due raggruppamenti raccolgono oggi 943 voti complessivamente, rispetto ai 3.054 di cinque anni fa. Qui però il crollo è tale che neppure la lettura in valori percentuali può attenuare più di tanto: da un complessivo di 31,6% sceso al 13,81% di consensi".
"Per il Movimento 5 Stelle- concludono – i dati non sono comparabili con le precedenti amministrative dove la lista non era presente".
di Redazione
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