“Si lavori sull’offerta del numero di corse. E si rimetta l’integrazione tariffarie sulle tratte sovrapposte”

IMPRUNETA – Anche i Verdi per Impruneta, da sempre molto attenti al tema del trasporto pubblico locale, entrano nel merito delle modifiche alla percorrenza della linea 37 dell'Ataf che tante polemiche stanno creando, in particolare a Tavarnuzze.

 

"Dal 2 aprile – ricordano – la percorrenza della linea 37, che collega Tavarnuzze con Fienze, è stata modificata nel tratto urbano fiorentino, e da Porta Romana i bus non transitano più dall'Oltrarno (lungo via Romana, via Serragli) per raggiungere la Stazione, ma vengono deviati lungo i viali fuori le mura. Inizialmente è stato prospettato si trattasse di una deviazione connessa a non meglio definiti “lavori stradali”, ma in realtà si apprende adesso che non è una modifica temporanea, ma definitiva".

 

A sostegno della loro ipotesi portano le dichiarazioni dell’assessore fiorentino Stefano Giorgetti: "In concomitanza con l’entrata in vigore della nuova ZTL scatteranno anche i nuovi itinerari del trasporto pubblico in Oltrarno. In specifico le linee 36 e 37 non transiteranno più in via Romana e via dei Serragli ma utilizzeranno il percorso esterno, sui viali, fuori le mura. Anche in questo caso si tratta di una richiesta dei residenti di via Romana e via dei Serragli che a più riprese avevano segnalato l’eccessivo passaggio degli autobus”.

 

"Comprendiamo la soddisfazione degli abitanti dell'Oltrarno – dicono i Verdi – che vedono così ridotto di due terzi il transito dei bus Ataf sotto casa (tolti il 36 e 37 vi continuerà a transitare la sola linea 11), ma per coloro che raggiungono Firenze dal comune di Impruneta (Tavarnuzze e Cascine del Riccio), e viceversa, utilizzando le linee di trasporto pubblico?".

 

"Occorre poter avere almeno una maggior offerta di corse nell'arco della giornata, e nei giorni del fine settimana meno serviti" sottolineano i Verdi per Impruneta.

 

Che ripropongono quindi un loro cavallo di battaglia: “Rimettete l'integrazione tariffaria per le “tratte in sovrapposizione” fruibile per tutte le tipologie di titoli di viaggio o di abbonamento”.

 

Dal gennaio 2012 la Provincia di Firenze ha abolito l’applicazione del sistema integrato tariffario che consentiva di utilizzare i titoli di viaggio emessi da Ataf&Li-nea, sui mezzi del servizio extraurbano dei lotti 2 e 3 (AMV-Autolinee Mugello Valdisieve e ACV-Autolinee Chianti-Valdarno), e viceversa, nell'ambito della’area cosiddetta Metropolitana.

 

"L'integrazione tariffaria – ricordano i Verdi – tuttavia resta in vigore, anche dopo la sospensione del 2012, nelle cosiddette “tratte in sovrapposizione”, dove vi sia la compresenza sia di linee CAP che Ataf: è il caso del collegamento tra Tavarnuzze e Firenze, e viceversa. Ovvero con un unico titolo di viaggio si può utilizzare contemporaneamente sia le corse Cap che quelle Ataf".

 

Continua la ricostruzione della vicenda da parte dei Verdi: "Ma qui viene il bello, perché la Provincia di Firenze diede successivamente una interpretazione della norma secondo la quale questa opportunità vale solo per gli utenti dotati di abbonamenti mensili ed i biglietti giornalieri, ma non possono fruirne coloro che hanno biglietti multipli o un abbonamento trimestrale o annuale, penalizzando così proprio gli utenti più fedeli, che il servizio lo utilizzano con continuità (una vera assurdità!)".

 

"Il Difensore Civico Regionale – rammentano – su nostra istanza, si era espresso già nel 2013 condividendone i rilievi e segnalando alla Provincia “perplessità sotto il profilo logico” per una simile applicazione della norma, richiedendone una interpretazione estensiva, in modo da tutelare quegli abbonati “ingiustamente penalizzati” (per dirla sempre con le parole del Difensore Civico)".

 

"Lo stesso assessore Giorgetti (allora però nella sua veste di assessore provinciale ai trasporti) – dicono ancora – aveva dichiarato a suo tempo che non era possibile in quella fase da parte della Provincia una diversa interpretazione senza incorrere in ulteriori contenziosi, visto che le aziende di trasporto avevano contestato anche l'utilizzo del titolo di viaggio “4 corse” dimostrando di “tollerare”, nelle more del contenzioso, per la “integrazione tariffaria” solo biglietti giornalieri e abbonamenti mensili".

 

"Si dà il caso – spiegano i Verdi imprunetini in conclusione – che nel mese di dicembre Provincia di Firenze e le aziende di trasporto risulta abbiano chiuso un accordo transattivo proprio sul contenzioso allora in corso: è quindi adesso il momento di tornare a dare migliori possibilità di fruizione dei trasporto pubblico anche per gli abitanti del comune di Impruneta, applicando la integrazione tariffaria a tutte le tipologie di abbonamento e di titoli di viaggio".

di Redazione

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