La riflessione di Simone Verniani, grevigiano: “Una vlta finita l’inaugurazione, lasciata a sé stessa”

CERTOSA (IMPRUNETA) – "E' stato dato molto risalto, il 21 marzo scorso, alla riattivazione dell'opera dell'artista Marcello Guasti, la famosa Fontana situata all'interno della rotonda al casello della A1 Firenze-Impruneta, con molti personaggi pubblici intervenuti al taglio del nastro. Vi erano presenti molti rappresentanti dei Comuni delle vicinanze e della Regione, tutti in pompa magna per l' occasione (clicca qui per leggere l'articolo e vedere le foto)".

 

Inizia così la riflessione di Simone Verniani, grevigiano, miitante di Forza Italia, su quella che rappresenta per molti la porta di accesso al Chianti.

 

"E' la seconda inaugurazione di tale scultura – riflette – che, dopo la sua collocazione all'interno della rotonda aveva fatto bella mostra di sé con la sua cascata d'acqua a tutti coloro che percorrevano la rotatoria".

 

"Ma poi – ricorda – col tempo, l'acqua smise di scorrere, chi dice per il mancato pagamento delle bollette, chi per problemi all'impianto di pompaggio: certe cose le conoscono bene solo i diretti interessati, e così… fino a marzo la fontana era a secco".

 

Tutto risolto? Macchè: "Ma i problemi sono già ritornati – prosegue Verniani – come si può vedere dalla foto da mè scattata domenica 14 giugno. Siamo alle solite: dell'acqua che scorre non vi è più traccia. Come al solito, si saranno ripresentati i soliti problemi, che coloro che sono preposti a risolvere non riescono o non vogliono risolvere".

 

Quando è troppo caldo o quando c'è troppo vento, luscita dell'acqua viene interrotta per non disperderne e aumentare i carichi della bolletta (a carico del Comune di Impruneta). Ma non sembra il caso di domenica scorsa.

 

"In giro – accusa Verniani – si vedono tante belle inaugurazioni di piazze, giardini e opere pubbliche, piste ciclabili. Ma poi, stranamente, dopo un po', se tali opere non producono i riscontri di visibilità sperati, vengono lasciate a loro stesse, con incredibile sprezzo dei soldi pubblici".

 

"Questa mia osservazione – auspica – serva di stimolo agli amministratori per fare bene il loro lavoro, e a non farsi solo belli davanti agli obiettivi alle inaugurazioni, ma di interessarsi anche dopo, nel tempo, a quello che hanno promosso con la loro immagine".

 

"Altrimenti – conclude – i cittadini continueranno a pensare, vedendo qualche nuova opera pubblica: guarda quanti soldi buttati via, non potevano invece andare a sistemare le strade della periferia con quei quattrini…?".

di Redazione

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