“Circonvallazione, lavori in anticipo. Ma adesso sono sospesi: vi spiego il motivo”

Il "punto della situazione" del consigliere comunale (di opposizione) Roberto Viti: "Manca la consegna di una parte di area"

IMPRUNETA – E' ancora una volta il consigliere comunale (di opposizione) Roberto Viti, a informare in merito allo stato di avanzamento lavori del secondo lotto della circonvallazione di Impruneta.

 

"I lavori della circonvallazione – spiega Viti – sono molto avanti rispetto alle tempistiche previste, ma da oggi la ditta OCIMA ha sospeso i lavori, in attesa di poter avere la disponibilità di tutta l'area oggetto dell'intervento. Infatti l'area relativa ai lavori effettuati fino ad oggi, riguarda 430 metri di strada, ma deve essere ancora consegnata l'area relativa ad ulteriori 110 metri sui quali si deve terminare la bonifica bellica".    

 

"E' in questo tratto – rimarca Viti – che si dovrà realizzare la principale opera a corredo del progetto, consistente in una berlinese di micropali e pareti di sostegno, mentre, oltre al rilevato stradale quasi completato, è già stato realizzato il sotto-attraversamento in scatolare, affinché una viottola di campo  non interferisca con la circonvallazione".

 

"Per una esecuzione corretta dell'opera – sottolinea il consigliere comunale di opposizione – non si può procedere alla finitura di questi 430 metri se prima non viene realizzato tutto il tracciato della strada, così come non si può realizzare, per motivi di sicurezza, lo svincolo  dell'intersezione con via  Vittorio Veneto, senza avere la certezza di un completamento rapido dell'opera".

 

"Anche il marciapiede lungo questa via – dice ancora Viti – verrà realizzato insieme con le altre opere di rifinitura della circonvallazione e non può pertanto essere approntato adesso. Questi 110 metri che si devono iniziare a costruire interessano l'area dove c'era un boschetto (a luglio sono stati abbattuti nove alberi dalla Sogelma) e dove adesso sono presenti notevoli cumuli di terra derivati dallo scavo di trincee".

 

"Il Genio Militare – prosegue – ha già effettuato il collaudo dell'area di queste trincee ma adesso Sogelma (la ditta che ha avuto l'incarico della bonifica bellica) deve provvedere a riempire queste trincee e realizzarne delle altre dove adesso ci sono i cumuli di terra. Il Genio Militare provvederà poi al collaudo di queste nuove trincee".

 

"A quel punto – riprende Viti – potrà essere fatta la consegna totale dell' area alla ditta OCIMA che potrà così riprendere i lavori. Se Sogelma interverrà rapidamente  e se il Genio Militare non si farà desiderare, ad ottobre ripartiranno i lavori".

 

"C'è da augurarsi – conclude – che non ci siano altri intoppi che ritardino questa opera pubblica come ad esempio è accaduto per l'abbattimento degli alberi del boschetto. Ci sono stati dei mesi di ritardo perché il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione  (RSPP) della Città Metropolitana non ha autorizzato i Forestali ad abbattere questi alberi perché non era stata fatta la bonifica bellica. Curioso è il fatto che questi alberi dovevano essere abbattuti per poter procedere alla bonifica bellica. Nonostante questo ritardi si ritiene comunque che nella prossima primavera la circonvallazione sia terminata".        

di Redazione

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