“Se togliamo Gesù dal Natale non rimane che la nostra ipocrisia”

E’ importante ricordare  la profonda e vera serietà dell’Avvento, quando la nostra cultura di mercato, o la nostra scanzonata superficialità, si armonizzano troppo facilmente con la tendenza a considerare il Natale, consciamente o no, come un ritorno alla nostra infanzia e innocenza.

 

L’Avvento, è bene ricordarci, che il "re sta per venire"  è ben più di un bambinello grazioso che sorride o, che piange perché adagiato in una mangiatoia, sulla paglia.

 

Non v’è nulla di sbagliato nella tradizionale gioia del ritrovarsi tutti insieme, ma non è questo il senso vero del Natale.

 

Il Vangelo di Luca dice che i Pastori andarono di fretta a “vedere2” quello che era stato detto loro dagli angeli… e quando arrivarono alla grotta videro il Bambino Gesù avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia.

 

Oggi, non ci sarebbe da meravigliarsi, se nel presepe, fra i vari personaggi, non trovassimo più il Bambino Gesù, proprio per non intaccare la sensibilità di chi non professa la Fede cristiana. Siamo arrivati a tanto, proprio a noi cristiani ci viene chiesto di portare Gesù la dove è stato “bandito”.

 

Il mistero dell’Avvento mette a fuoco la luce della Fede sul vero significato della storia, dell’uomo, del mondo e della nostra esistenza.

 

Nell’Avvento noi celebriamo la venuta e la presenza di Cristo nel nostro mondo. Noi siamo testimoni della sua presenza in mezzo a tutti gli  inscrutabili problemi e le profonde tragedie.

 

La nostra fede dell’Avvento non è una fuga dal mondo per rifugiarci in un regno nebuloso di slogan, o di lucine smorte, ma vuole esprimere quella speranza di cui abbiano bisogno in un mondo diverso, distrutto, distante da quello che potrebbe essere.

 

Per noi cristiani, l’Avvento è la celebrazione di quella speranza che viene incontro in Colui che per noi si è fatto uomo: Gesù Cristo. Per questo non c’è Natale se non c’è Gesù.

 

Se togliamo Gesù dal Natale, non rimane altro che l’involucro dove non ci può che esprimere la nostra ipocrisia. E allora noi cristiani dobbiamo stare attenti di non venire derubati di questa unica Verità.

 

Il nostro Natale non si riduce solo a fare il presepe, quanto, all’accoglienza e alla nostra capacità di riconoscere colui che ci viene incontro.

 

Il nostro Avvento, quindi, non è una celebrazione di meri valori culturali tradizionale, per quanto grandi e degni di essere perpetuati.

 

Un'imprunetina

di Un’imprunetina

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