“Fusione Barberino-Tavarnelle: tappatevi il naso e… votate sì”

Tra 10 giorni i cittadini di Tavarnelle e Barberino voteranno nel referendum per la fusione dei due comuni.

 

Lasciamo perdere la campagna elettorale, che non è esistita, se non a parole,  del resto non esistendo più le forze politiche locali  chi si è sentito investito di questo compito?

 

Forse qualche cittadino che spera in qualcosa di personale positivo per il suo privato dalla fusione; o chi spera di aumentare il suo potere con il comune unico.

 

Neppure gli attuali amministratori dei due comuni, pur essendo di colori politici affini, ci sembrano impegnati più di tanto nella fusione.

 

Forse perché anche molti di loro pensano che al dopo “ci penseranno coloro che verranno eletti al comune unico”.

 

Quindi nessun progetto di sviluppo, nessun piano di riorganizzazione dei servizi e del personale, nessuna indicazione sul ruolo delle frazioni; ma neppure sul nome e sul simbolo del comune unico.

 

Nessuna indicazione sull’inserimento del nuovo comune nella più vasta area territoriale del Chianti fiorentino e senese.

 

Così dopo il referendum inizieranno le liti sulla distribuzione territoriale dei servizi e sulle mansioni   dei dipendenti… e ci vorranno anni per far comprendere la nuova realtà .

 

Quindi un voto sul vuoto, con il rischio di un salto nel buio quando alle prossime elezioni locali ci sarà anche la possibilità di un cambio di colore nell’amministrazione locale, se le opposizioni saranno brave a sfruttare il malcoltento  dei cittadini.

 

Le forze politiche dello schieramento di sinistra che hanno governato indisturbate fino ad ora stanno facendo di tutto per favorire questo avvicendamento, sull’onda del vento nazionale che vede molti elettori che per sottocultura politica passano da votare Pci a votare Lega… .

 

Al  peggio sembra non esserci rimedio, ma noi ci auguriamo che in qualcuno dei cittadini del futuro prevalga la saggezza. Per far si che questa terra rimanga all’altezza delle proprie tradizioni culturali, sociali ,e politiche: per cui voteremo tappandoci il naso Sì alla fusione dei comuni.

 

Rino Capezzuoli

di Rino Capezzuoli

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