Oggi, forse più che in passato, può essere complesso trovare il filo conduttore che c'è tra le proprie idee e i propri valori e la croce da porre su una scheda elettorale, sia questa quella delle elezioni europee, nazionali o amministrative.
Così come è difficile, alle elezioni comunali, coniugare i propri valori con una domanda (e un'offerta) politica che si legano a una realtà molto più vicina alle necessità quotidiane.
Sia chiaro, per chi scrive ciò non solo è legittimo ma è fondamentale, il contrario, ovvero valutare una lista di consiglieri comunali in base alla politica che si fa a Roma o in qualche ministero, sarebbe un errore: staremmo dando una risposta che ben poco c'entra con la domanda.
Ciò non toglie che il filo conduttore da qualche parte ci sia e che, per quanto complesso, anche alcune scelte di amministrazione siano riconducibili a ideali molto più grandi del proprio Comune.
Chi scrive è un radicale e un europeista attivo anche sul territorio di San Casciano, dove peraltro risiede.
Sulla scheda per le europee voterò +Europa ma, per quanto riguarda il nostro comune, ho cercato di dare una risposta agli interrogativi elencati sopra: l'attuale amministrazione si è, in questi anni, dimostrata sensibile ai valori che condivido e aperta a quelle istanze anche con scelte concrete, basti vedere l'apertura del centro SPRAR, all'ultima festa del quale come radicali eravamo a raccogliere le firme per una riforma dell'immigrazione, o quanto fatto sul testamento biologico (specie se confrontato con quanto ancora in Parlamento resta da fare sul fine vita).
Il voto di chi, come me, condivide questi valori non può dunque che andare a una delle liste della coalizione a sostegno di Roberto Ciappi, con la fiducia che l'impegno sancascianese su questi temi continui anche per i prossimi cinque anni.
Ramon Rosi, animatore del Comitato +Europa Chianti
di Ramon Rosi
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