“Fusione Barberino-Tavarnelle. Chi dice no, dice no alla competizione”

Egregio direttore, spero che troverà utile pubblicare queste riflessioni sul percorso di fusione fra Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa.

 

Premessa, io sono per il Sì, per chi si fosse perso le puntate precedenti.

 

Ho letto le discussioni pro e contro fusione, ovvero i commenti sui profili Facebook. Mi pare che da nessuna parte appaia il tema della competizione.

 

Chi ha commentato non pare concepirla nel tema della fusione. Voi, cittadini, che siate pro o contro, non volete competere, non vi piace competere.

 

Lasciamo perdere i capofila politici che hanno partecipato alle zuffe, i Bazzani, i Baroncelli, i Fantin, i Trentanovi…

 

Coloro che sono per il No, hanno una giustificazione, la separazione è il rifiuto della competizione: automaticamente, con la separazione, affermano di essere inferiori a chiunque altro, perché non si confrontano.

 

Coloro che sono per il Sì, immaginando questo cerchio di villaggi, Tavarnelle, Barberino, Vico, Marcialla, San Filippo, Monsanto, Linari, Sant'Appiano, San Donato, Sambuca, Tignano, dovrebbero alzare canti di gioia alla possibilità, nell'appartenenza a qualcosa di più grande, di competere e dimostrare al fratello e alla sorella che è a fianco di essere migliore in qualcosa o in tutto, che l'uno aiuta l'altro e non viceversa, che quello rimasto indietro vuole ripagare l'aiuto ricevuto restituendolo con una giunta, ma che nel momento del bisogno comune smettono di guardarsi in faccia e si girano per difendersi insieme.

 

Cosa c'è di debole in questo o di sbagliato?
 

 

Non esiste un modello civico che non abbia avuto bisogno della competizione per crescere, e si compete solo stando dentro: Tavarnelle e Barberino devono stare dentro allo stesso comune per migliorarsi nella competizione.

 

Così come stanno le cose, ognuno dei due comuni ha avuto, per troppo tempo, un suo leader, e la situazione di entrambe è statica o regredisce… ecco perché la leadership deve essere messa in gioco affinché entrambi migliorino.

 

La competizione ha un fine creativo, una animosa vitalità, ed è la più amorevole reazione da avere nei confronti di chiunque voglia stare con te per l'eternità.

 

Ogni buon duraturo rapporto si basa sulla competizione.
 

 

E' mai interessata a qualcuno una corsa di cavalli in cui ognuno va in una sua direzione diversa dagli altri? No , sono cavalli allo sbando.

 

Abitanti di Barberino, con la competizione il vostro villaggio, ora depresso e ammorbato, diventerà la prua del comune fuso e sarà vitale e ammirato, bello anche da vicino così come appare già adesso bello da lontano.

 

Abitanti di Tavarnelle, voi siete orgogliosi dei vostri successi e coscienti dei vostri problemi, con la competizione otterrete il coronamento dei vostri meriti.

 

Raffaele Tarchiani

di Raffaele Tarchiani

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