SAN CASCIANO – Una nota di poche righe. Molto decise. E' quella diffusa dal team di legali capitanato dal professor Enzo Musco, difensori dei fratelli Conticelli in merito alla vicenda del cosiddetto "falso Chianti".
Una nota in cui si rimandano al mittente tutte le ipotesi investigative che hanno portato a un decreto di citazione diretta a giudizio da parte del pubblico ministero, Fedele La Terza. E alla prima udienza che si terrà il prossimo 15 giugno.
"Nessun Chianti “finto” – si legge nella nota – nessuna “contraffazione agroalimentare”. Il vino Chianti prodotto dalle società agricola Dell’Ugo s.s. e Storiche Cantine di Radda in Chianti s.r.l. dei Fratelli Conticelli, proviene esclusivamente dalle uve dei propri vigneti, come già attestato da perizie".
"Mai – si rimarca – le società hanno messo in vendita vino che non fosse di origine Chianti, né esistono bottiglie recanti indicazione di origine Chianti contraffatta".
I legali dei fratelli Conticelli, professor Enzo Musco e gli avvocati Schlitzer e Alessandra Martuscelli, ribadiscono che "le accuse riportate sugli organi di stampa sono destituite di fondamento, come sarà dimostrato in giudizio".
E, conclude la nota, "diffidano chiunque a diffondere notizie infedeli al fine di danneggiare l'immagine delle predette società".
di Redazione
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