spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 30 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Al Tondo delle Corti posizionata la targa che ricorderà per sempre la scena di Amici Miei del Sor Savino Capogreco

    Si è concluso sabato 19 marzo un percorso fra simpatia e nostalgia. Che fissa per sempre nel nostro territorio, nei 40 anni del film, uno dei momenti cult

    SAN CASCIANO – “Che cos’è il genio? E’ fantasia, intuizione, decisione, e velocità d’esecuzione”.

    Ed è quello che ha fatto Luca, sancascianese, quando nel pomeriggio di ieri, sabato 19 marzo, come tanti altri si è recato all’inaugurazione di una targa collocata tra i vecchi cipressi del Tondo delle Corti.

    Qui dove fu girata una scena del film “Amici Miei Atto II” di Mario Monicelli, dove il Sor Savino (Paolo Stoppa) si ferma per l’impellenza di dover fare un bisogno.

    Oltrepassa il cancello di Villa Corsini infilandosi fra gli alberi, inconsapevole che di soppiatto, con una pala gli viene sottratto il bisogno.

    Preoccupato di quanto avvenuto, consapevole di averla fatta, gli amici (Gastone Moschin, Adolfo Celi, Renzo Montagnani, Paolo Stoppa e Philippe Noiret) gli fanno credere che si trattava di una “Defecatio Isterica”.

    E ripartono in tutta fretta dal Tondo delle Corti in macchin,a sventolando un fazzoletto bianco dal finestrino, in direzione di San Casciano. Verso l’ospedale.

    Quindi Luca ha pensato che accanto a quella targa commemorativa mancava qualcosa: la pala!. Una corsa a casa ed eccolo tornare.

    “Un po’ mi dispiace – ha ammesso – E’ una vecchia pala che da tempo utilizzo per pulire il recinto del cane, ma per Amici Miei… questo e altro”.

    Nel frattempo, assistite da una pattuglia della polizia locale di Greve in Chianti, sono arrivate le persone per l’evento.

    Fra questi Alessio Finocchi, di Radda in Chianti, che l’1 maggio 2019 lanciò l’idea nel gruppo Facebook Conte Raffaello “Lello” Mascetti di mettere una targa in ricordo al Tondo delle Corti.

    Così, poco dopo le 16, il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi, con Franco Conforti (che nel 2011 ideò e produsse il libro e il Dvd “L’ultima zingarata. Un Funerale da fargli pigliare un colpo!”), ha scoperto la targa.

    “Grazie a chi ha fatto la proposta – ha detto il sindaco – per ricordare e immortalare questo momento. Grazie al Maestro Mario Monicelli e ad Amici Miei è stato fatto vedere e conoscere un pezzo stupendo del nostro territorio, in una delle scene più belle”.

    “Grazie a Francesco Guarducci – ha concluso – che ci ha fatto da collegamento con gli ideatori, grazie alla famiglia Corsini che ci ha dato la possibilità di utilizzare questo spazio e grazie a tutti i presenti.

    “A Firenze – ha ricordato Conforti – abbiamo inaugurato Largo Mario Monicelli, che si trova accanto al Bar Necchi. Io mi sento un po’ cittadino onorario di San Casciano, perché tutti i giorni passo da Mercatale. E quando sono qui mi rivedo sempre… questa “Defecatio Isterica”. Grazie sindaco!”.

    Alle 18 si sono aperte le porte del Cinema Teatro Everest di San Casciano: prima della proiezione di Amici Miei Atto II è stato proiettato “L’ultima zingarata”, di Francesco Conforti. A seguire la cena.

    Ma la pala di Luca, che ha fatto da “sottofondo” all’inaugurazione della targa? E’ rimasta lì, attaccata al cartello e legata con una catena: una genialità da spirito fiorentino, degna di… Amici Miei.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA 

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...