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mercoledì 28 Settembre 2022
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    Si trova in una delle aree di esondazione della Greve, vicino al Ponte di Gabbiano

    GABBIANO (SAN CASCIANO) – Mentre la situazione sta tornando lentamente alla normalità, insieme a qualche spicchio timido di sole e all’abbassamento dei livelli idrometrici di tutti i fiumi e i torrenti della Toscana centrale (Ema, Greve, Pesa ed Elsa), si fa sempre più pesante la conta dei danni.

     

    A fornire un nuovo monitoraggio è Coldiretti Toscana. Le situazioni più critiche si registrano nel Chianti dove la Greve è esondata in diversi punti: completamente allagato il coppaio (o orciaio) del Frantoio del Grevepesa (in foto sopra il ponte e la cassa di espansione a pochi metri dalle cantine).

     

    Da buttare una ventina di quintali di olio pronti per la consegna in questi giorni per effetto dell’acqua che ha superato i tre metri lambendo il soffitto delle cantine.

     

    Numerosi gli allagamenti di terreni agricoli coltivati con i prodotti autunnali sommersi dal decine di centimetri di acqua che non potranno finire sui mercati in particolare tra Figline, Incisa, Greve e San Casciano.

     

    Tra le aree maggiormente “colpite” Sambuca a Tavernelle. Disagi anche per il settore zootecnico con diversi allevamenti ovi-caprini finiti sott’acqua e per le cantine che hanno dovuto “filtrare” l’acqua in seguito al divieto (poi rientrato) per proseguire l’attività di svinatura delle botti.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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