MONTEFIRIDOLFI (SAN CASCIANO) – Montefiridolfi si prepara per la sesta edizione della serata dedicata a parlare delle tradizioni e delle caratteristiche di questa frazione.
Nell’inverno trascorso, alcuni volontari locali, aiutati da esperti della materia, hanno studiato le case coloniche del crinale collinare che da Poggio la Croce degrada fino al Calzaiolo.
Il comitato scientifico che ha supportato l’osservazione del territorio e l’acquisizione dei dati è composto dalla professoressa Carla Giuseppina Romby dell’Università di Firenze, dall’archeologo Leonardo Giovanni Terreni e dall’architetto Nicola Fontana, esperto di edilizia rurale in Toscana.
Gli esperti del settore e gli appassionati locali hanno percorso le campagne prese come campione, non fermando si neanche quando il percorso era, necessariamente, da fuoristrada impegnativo.
L’assessore alla cultura del Comune di San Casciano, Chiara Molducci, ha seguito lo svolgesi del progetto.

Il risultato della ricerca è stato riportato in un libretto ed in un percorso espositivo che verrà presentato sabato 4 maggio al circolo Acli montigiano.
La pubblicazione, partendo dagli aspetti geomorfologici e archeologici, descrive le caratteristiche architettoniche delle case coloniche di questa parte della Val di Pesa non trascurando un accenno alla viabilità storica.
Successivamente descrive la vita vissuta dai mezzadri in quelle abitazioni e anche propone un futuro per l’edilizia rurale.
Anche la mostra, articolata in pannelli espositivi, ripercorre gli stessi temi proponendo anche altro materiale attinente.
L’appuntamento è per sabato prossimo per una Apericena (come sempre di altissimo livello) e per conoscere qualcosa di più delle casa coloniche e della vita che le animava.
La maniferstazione è patrocinata dal Comune di San Casciano, dal Sistema museale del Valdarno fiorentino, e dagli Amici dei Musei di Impruneta e San Cascano
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA


























