SAN CASCIANO – E’ solo grazie alla prontezza, il coraggio e il sangue freddo dei Fratelli della Misericordia di San Casciano che si è riusciti ad evitare una tragedia.
E’ successo tutto questa mattina, mercoledì 7 agosto, lungo il raccordo dell’Autopalio che collega San Casciano allo snodo di Certosa. A raccontarcelo sono Mauro l’autista, Lino soccorritore. E Niccolò, anche lui soccorritore, tutti della Misericordia di San Casciano.
"Eravamo intenti a trasportare un paziente presso l’ospedale di Ponte a Niccheri – dicono – arrivati all’altezza del cimitero militare americano dei Falciani abbiamo cominciato a sentire un cattivo odore nell’abitacolo, sembrava che qualcuno stesse viaggiando davanti a noi con il freno a mano tirato".
"Poi – proseguono ricordando quegli attimi – improvvisamente dalla centralina sotto lo sterzo sono uscite delle scintille e in pochi secondi hanno iniziato a uscire fiamme e fumo".
Prende la parola Mauro: "Subito ho rallentato cercando di portarmi sulla destra, riuscendo così ad avvicinarmi alla piazzola di sosta. A quel punto, siamo scesi per mettere in sicurezza il paziente e il parente che lo stava accompagnando. Lino, seduto accanto a me, ha afferrato l’estintore mentre io e Niccolò abbiamo sceso la barella".
"In pochi attimi – sottolinea – siamo riusciti così ad evitare che il mezzo andasse distrutto dal fuoco: sarebbe stato davvero drammatico se non ci fossimo riusciti. Sotto la seduta di guida c’è anche la bombola di ossigeno, lascio immaginare cosa poteva succedere".
Sul posto si è immediatamente recata un’ambulanza della Misericordia di Mercatale che ha provveduto a trasportare in ospedale il paziente. Che, teniamo a precisare, non ha subito nessuna conseguenza dell’improvvisa e forzata “sosta”.
Un plauso va dunque ai volontari che, possiamo dire, oltre a non mettere a repentaglio la vita di nessuno, sono riusciti anche a limitare i danni all’ambulanza. E senza paralizzare il traffico sull’Autopalio, riuscendo a scongiurare l’intervento dei vigili del fuoco. Il mezzo successivamente è stato portato in officina dal soccorso Aci del Bargino.
di Antonio Taddei
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