SAN CASCIANO – L’arte contemporanea entra nel Museo “Giuliano Ghelli” di San Casciano. E questa volta a esporre le sue opere è una giovane artista sancascianese residente al Bargino, Annalisa Cestelli, che da sabato 26 maggio (fino al 26 giugno) espone le sue opere in una personale dal titolo “Mostra Del Cavolo: uno sguardo inedito sulla natura".
Tante le persone che hanno assistito al taglio del nastro: fra gli altri il primo cittadino Massimiliano Pescini e una madrina speciale, l'artista (sancascianese ormai "adottata") Elisabetta Rogai.
"Siamo contenti di ospitare all’interno di questo polo museale – ha detto Massimiliano Pescini – artiste e artisti. In questo caso Annalisa, con cui abbiamo da tempo (come amministrazione comunale) un bel rapporto. Ma questo è anche un modo per chiederle scusa e dirle grazie per quello che ha fatto per il nostro territorio".

ANNALISA CESTELLI – Con il sindaco Pescini e l'artista Elisabetta Rogai
"Scusa – ha spiegato – perché alcune persone che sono passate sul nostro territorio, hanno vandalizzato ripetutamente alcune sue opere d’arte in terracotta collocate lungo il percorso di sicurezza del fiume Pesa. Opere che ritroverete in parte in questa mostra. Per quest’atto mi scuso io per chi l’ha commesso. E siamo contenti, in quest’ambiente protetto, di ospitare e far vedere a tanti le opere di Annalisa Cestelli".
"L’arte oltre ad avere un aspetto conoscitivo – ha detto Annalisa ai presenti, dopo i ringraziamenti – è educazione alla parte migliore dell’uomo. Abbiamo io credo, ancor più bisogno di arte in un mondo dove l’aspetto sociale è più virtuale che ideale. L’arte incoraggia la sensibilità, educa lo spirito e stimola la mente".

ENTUSIASMO – Per la giovane artista del Bargino
"Abbiamo bisogno di artisti – ha detto ancora – non solo di economisti, e non lo dico per ovvi interessi. Abbiamo bisogno di vedere il mondo con uno sguardo inedito, abbiamo bisogno di persone che si soffermino e che sappiano guardare. In questa mia prima mostra personale ho cercato di stabilire un dialogo tra le opere e gli oggetti del museo. Credo che uno sguardo artistico sia uno sguardo sempre spensierato e fanciullesco e, come predicava Joseph Beuys, proprio per questo ogni uomo è un artista. Occorre solo trovarlo".
"Oltre a essere un’amica di Annalisa – ha concluso Elisabetta Rogai – sono anche una sua collezionista. Lei è una pietra preziosa del territorio. Anche come persona, perché è molto modesta, attenta, rispettosa. Gli elementi della natura che ha esposto, sono elementi che hanno un cuore".
E allora, buona… “Mostra Del Cavolo”.
di Antonio Taddei
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