SAN CASCIANO – Alla fine si è beccato una denuncia per atti osceni, aggravata per il luogo pubblico e per il fatto di essere stati rivolti a una minorenne.
Si è chiusa così, nella Stazione dei carabinieri di San Casciano, una vicenda surreale, iniziata giovedì 9 agosto attorno alle 14.30.
Caldo. Caldissimo. La piscina di San Casciano presa d'assalto. Ci si rinfresca in acqua, si prende il sole. Tante persone. Famiglie.
Fra queste ci sono una donna, una ragazza (minorenne), un bambino piccolissimo (circa un anno e mezzo). Sono nella zona "solarium", quella con gli ombrelloni.
La donna e il bambino si allontanano, vanno verso le vasche. Al solarium rimane la ragazza (circa 17 anni). Che non si aspetta certo quello che sta per accadere.
Un uomo, italiano, un 34enne residente a San Casciano, anche lui nella zona solarium, ne incrocia lo sguardo. E così, in mezzo alla piscina, inizia una sorta di inequivocabile masturbazione pubblica.
La ragazza si impaurisce, ma ha anche il sangue freddo per scattare al volo alcune foto con il cellulare. Poi avvisa subito la madre e il personale della piscina.
Che interviene prontamente. Preleva l'uomo e lo porta negli spazi interni dell'impianto. Chiamando subito i carabinieri e tenendolo d'occhio fino all'arrivo dei militari, che si precipitano in via Grandi dalla Stazione di piazza Cavour.
L'uomo viene quindi portato via e, nello stesso pomeriggio, denunciato dai carabinieri stessi, come detto, per atti osceni. Con l'aggravante del luogo pubblico e del coinvolgimento di una minorenne.
Il 34enne ha cercato vanamente di giustificarsi, sostenendo che il costume gli andava largo: ma gli accertamenti hanno fatto emergere che anche l'anno scorso, nella stessa piscina, si era reso protagonista di una scena analoga. Allora non denunciata da una donna perché ritenuta accidentale.
Al di là della brutta esperienza della ragazzina, e dello sconcerto di fronte a eventi del genere, rimangono notizie positive: come il prontissimo intervento del personale della piscina, che non ha perso un secondo comportandosi in maniera dura e professionale.
E quello, successivo, dei carabinieri, che hanno svolto tutto il loro intervento con delicatezza e accuratezza.
di Matteo Pucci
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