MERCATALE (SAN CASCIANO) – In un angolo dello spazio destinato alla cottura delle bistecche, dove si muovono con la grazia di ballerini i Mastri Braciaioli, c'è una foto di Francesco Innocenti, Cecco.
Cecco non c'è più dal giugno dello scorso anno. Questo del 2019 è il primo Campionato della Bistecca senza la sua presenza. Ma è come se ci fosse.
Ardono le braci, mentre la piazza di Mercatale è un brulicare di persone. Il venerdì del Campionato della Bistecca (si replica oggi per la seconda e ultima giornata) è, come sempre, elettrizzante.
Volontari (tantissimi e bravissimi) al lavoro. Gente arrivata da tutta Italia e da tutto il mondo per gustarsi, sotto le stelle del Chianti, le bistecche acquistate direttamente nelle macellerie del paese e messe sul fuoco "live".
C'è anche uno dei critici enogastronomici più importanti della Toscana, ormai a livello nazionale, Aldo Fiordelli, che fa un intermezzo di qualche minuto raccontando che lui, sulla Fiorentina, ci ha pure scritto un libro ("La Fiorentina, Osti, Macellai e vini della vera bistecca", Gruppo Editoriale).
Ci sono le aziende del Gallo Nero del gruppo di San Casciano Classico (sempre più affiatate) che nello spazio dedicato ai nostri grandi vini ben presto esauriscono bottiglie e scorte.
C'è il neosindaco, Roberto Ciappi, che al banco smista le comande. Sul resto della maglietta la scritta "Sindaco".

Ci sono i Quarto Podere, e mai gruppo musicale fu più azzeccato per accompagnare una serata di cibo e allegria in piazza. Ballano e cantano grandi e piccini.
Stasera, come detto, si replica per la seconda e ultima serata. Ma la sensazione, sempre più profonda, è che arrivati ormai alla settimana edizione, con il Campionato della Bistecca di Mercatale si sia di fronte a un qualcosa che sa davvero… di buono. E non è solo per il sapore della ciccia.
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA




































