SAN CASCIANO-MONTELUPO FIORENTINO – I militari della Stazione carabinieri forestali di San Casciano, in occasione di un intervento di emergenza ambientale in seguito ad una chiamata al numero verde 1515, hanno colto, in flagranza di reato, un uomo che stava per gettare nel torrente Turbone (nel comune di Montelupo Fiorentino) 4 metri cubi di segatura.
In pratica, in seguito alla chiamata si sono recati in località Turbone, accertando la flagranza di reato: ovvero la presenza di un furgone che stava scaricando sul greto del torrente Turbone segatura, derivante dal taglio di legna da ardere.
Alla guida dell' autocarro vi era il titolare di una attività locale di segheria, di taglio bosco e commercio di legna da ardere.
Il cassone dell’autocarro era ribaltato, vicino al greto del Turbone, pronto a far cadere in acqua quasi 4 metri cubi di segatura. Fortunatamente il tempestivo richiamo da parte dei militari ha impedito il peggio.
Militari che hanno provveduto al sequestro dell’autocarro e del materiale, facendolo depositare in luogo idoneo per avviarlo poi a lecito smaltimento.
Per l’attività illecita di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi la Stazione dei carabinieri forestali competente, quella di Empoli, ha denunciato l’imprenditore all’autorità giudiziaria.
I trucioli e la segatura derivanti dal processo di lavorazione del legno rappresentano infatti a tutti gli effetti un rifiuto, a meno che non presentino i requisiti per poter essere definiti sottoprodotto.
L’imprenditore avrebbe potuto legittimamente vendere la segatura per realizzare compensati o come combustibile da stufa. Invece ha ritenuto "normale" far scomparire il materiale nelle acque superficiali, tanto da far pensare che non fosse la prima volta.
Fondamentale la segnalazione al 1515. Nel caso vediate qualcosa di strano in questo ambito non fate mancare il vostro contributo.
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA


























