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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Una serata emozionante, con gli studenti grandi protagonisti, ha dato il via alla serie di iniziative

    LA ROMOLA (SAN CASCIANO) – Sabato 23 maggio alla Romola si è celebrato il 22esimo anniversario della strage di via dei Georgofili, nel ricordo di Caterina, Nadia, Angela, Fabrizio Nencioni, di Dario Capolicchio e con loro tutte le vittime di ogni strage e di ogni guerra.

     

    A differenza degli altri anni, a causa delle avverse condizioni del tempo, invece che al Giardino del Tramonto la cerimonia si è svolta presso il Club Sportivo Mcl, in collaborazione con il circolo Arci e il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione del Comune di San Casciano.

     

    Tante le persone e i giovani che hanno partecipato con grande attenzione al programma dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime di Via dei Georgofili, guidata dalla presidente Giovanna Maggiani Chelli e Luigi Dainelli portavoce dell’Associazione.

     

    Presenti l’assessore alla cultura e pubblica istruzione Chiara Molducci, il dirigente scolastico professor Marco Poli, il comandante della Stazione carabinieri di San Casciano il Luogotenente Giuseppe Bonocore.

     

    La serata è stata presentata e aperta dal bravissimo Sandro Matteini con questo ricordo: "Oggi è il giorno 23; il 23 del 1993 era una domenica e la famiglia Nencioni era proprio qui, alla Romola, per festeggiare il battesimo della piccola Caterina. Nadia proprio in quei giorni stava lavorando alla poesia “Il Tramonto”, che dà il nome al giardino, e in questo stesso giorno fece vedere la brutta copia della poesia agli zii. Il giorno dopo Nadia riscrisse in bella copia sul quaderno di classe la poesia che riporta, appunto, la data del 24 maggio".

     

    A seguire, un gruppo di allievi delle prime medie dell'“Ippolito Nievo” di San Casciano (con l’importante inizio di un percorso di memoria e di legalità che potrà proseguire negli altri due anni della scuola media) coordinati dal professor Sussi, i quali hanno eseguito alcuni brani di musica e poesia.

     

    Anche il Gruppo Musicale della Filarmonica “Vincenzo Bellini” di Scandicci ha fatto da colonna sonora alla presentazione degli scritti, pensieri e poesie, letti dagli studenti che hanno preparato con i loro professori. Poesie lette da: Matteo, Enrico, Allegra, Esther, Andrei, Andrea, Melissa e Leopoldo.

     

    Un particolare ringraziamento è poi andato ai docenti della scuola per avere aderito al percorso didattico che prepara i ragazzi, con un lavoro che comincia dalla visione dei filmati dei Tg dei giorni successivi alla strage cui è seguito un incontro con Luigi Dainelli e  Teresa Fiume.

     

    "La scuola – ha detto il  preside Poli – è qui in questo momento perché come diceva Antonino Caponnetto. “La mafia teme la scuola più della giustizia”. Perché a scuola si passano certi valori e si combatte per la cultura della legalità. Questi ragazzi hanno lavorato tutto l’anno con tanti interventi anche dell’associazione Libera".

     

    "Momenti – ha detto ancora- che ci auguriamo rimangano nei cuori di questi ragazzi, per essere poi testimoni della cultura della legalità. Grazie quindi a chi ha organizzato la serata e a tutti gli insegnanti che hanno accompagnato i ragazzi durante l’anno".

     

    "I valori della nostra Repubblica – ha proseguito l'assessore Molducci- e la legalità per prima, la libertà in particolare, la giustizia sociale, sono gli elementi che più infastidiscono la mafia. Questi ragazzi sono le nostre sentinelle della giustizia, sono quelli a cui affidiamo i nostri valori e siamo convinti che saranno coraggiosi nell’affermarli e sostenerli".

     

    "L’articolo 3 della Costituzione – ha ricordatoo – dice che bisogna rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono lo sviluppo della persona. Ecco, la mafia è una cosa che impedisce lo sviluppo della persone, che obbliga, che costringe, che fa soffrire; quindi il Comune deve sviluppare una politica di accoglienza, di tolleranza, perché ogni persona sviluppi se stessa in modo che non possa essere irretito o convinto a distrarsi".

     

    "Il Comune di San Casciano – ha tenuto a dire – ha deciso insieme con l’Associazione e Luigi Dainelli, di intitolare il nuovo asilo nido di Cerbaia a Nadia e Caterina. Annuncio a tutti che l’inaugurazione avverrà il 30 maggio 2015".

     

    l 26 e 27 maggio, le celebrazioni si terranno a Firenze (clicca qui per i dettagli): "Le nostre manifestazioni – ha detto GIiovanna Maggiani Chelli – partono ogni anno da qui, dalla Romola, e questo lo dobbiamo al grande impegno di Luigi Dainelli alla sua famiglia e a tutti quelli che vi lavorano".

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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