Cerbaia, a 68 anni muore Giovannino. E dopo le esequie la nipote lascia i caffè… sospesi

Al Bar Pimpina e Da I' Moro, destinati agli amici, ai compaesani che lo hanno conosciuto in vita. Un gesto semplice, ma pieno di calore e di affetto. Verso lo zio e verso il paese

CERBAIA (SAN CASCIANO) – Un gesto d’amore verso una persona che è venuta a mancare negli scorsi giorni.

Uno zio al quale la nipote era molto legata. Un amore che, subito dopo il funerale, si è trasformato in un gesto di affetto davvero semplice quanto “caldo”.

La ragazza ha infatti pensato di lasciare in due bar del paese dei caffè “sospesi”, per tutti gli amici che hanno condiviso momenti di vita con lo zio.

Siamo nella frazione di Cerbaia, nel comune di San Casciano: dove la notizia della morte di Giovanni Coppi, di sessantotto anni, conosciuto come Giovannino, ha lasciato stupore e dolore in chi lo conosceva.

Una persona dall’animo buono, gentile, che ha prestato servizio per molti anni come volontario nella vicina Humanitas di San Vincenzo a Torri.

Non solo, era impegnato anche a dare una mano nel tenere pulita la piazza del Monumento: motivo, anche questo, d’incontro con tanti amici.

Così, finite le esequie, la nipote Anastasia ha deciso di lasciare nei due bar che frequentava Giovannino, il Bar Da I’ Moro e il Bar Pimpina, dei caffè “sospesi” per tutti gli amici che hanno condiviso momenti felici con lui.

Caffè pagati quindi, che ognuno ha potuto bere alla memoria di Giovannino.

Non solo, è stata raccolta anche una somma di 146 euro che sarà consegnata all’Humanitas di San Vincenzo a Torri.

“L’opera umana più bella è quella di essere utile al prossimo!”: questo era lo spirito con cui ha vissuto Giovanni Coppi, detto Giovannino. 

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