Assemblea ChiantiBanca, un plebiscito di voti per l’adesione definitiva a Iccrea

Ok al gruppo bancario con 3.358 sì. Il presidente: "Alcuni soci hanno presentato ricorso in Tribunale"

SAN CASCIANO – L’assemblea dei soci di ChiantiBanca, riunitasi oggi in forma straordinaria su tre sedi (a Siena-Fontebecci la principale e, collegate in videoconferenza, Firenze e Pistoia, unica Bcc in tutta Italia ad utilizzare questa forma organizzativa "per favorire la massima partecipazione dei soci" è stato sottolineato), ha deliberato l’adesione definitiva della banca al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.

 

Il voto e le parole di presidente e dg

 

In pratica unanime il consenso dei soci che si sono espressi sulla proposta di modifica dello Statuto (il punto più importante all'ordine del giotno): appena un astenuto su 3.359 voti espressi (1.674 presenti e 1.685 rappresentati per delega; ha votato il 12,45% della compagine sociale).

 

“Una svolta storica per ChiantiBanca e per tutto il movimento del credito cooperativo – ha detto il presidente Cristiano Iacopozzi – l’adesione al Gruppo Nazionale Iccrea ci permetterà di sostenere con ancor più forza e capillarità lo sviluppo e il sostegno del territorio, preservando la storia e i valori che hanno contraddistinto la cooperazione per oltre 100 anni e che la riforma mira a salvaguardare”.
 

“Non cambierà il nostro modo di fare banca – queste le parole del direttore generale Mauro Focardi Olmi – continuando a sostenere concretamente privati e aziende nelle forme e nei modi che da sempre contraddistinguono il credito cooperativo".

 

"L’ingresso in un gruppo importante come Iccrea – ha tenuto a sottolineare Focardi Olmi – ci permetterà di migliorare ulteriormente il rapporto con soci e clienti, continuando a rappresentare un punto di riferimento strategico in grado di offrire condizioni estremamente competitive sul mercato”.

 

Il presidente: "Alcuni soci hanno fatto ricorso in Tribunale"

 

Qualche turbolenza però nel corpo sociale di ChiantiBanca è sempre presente. Lo stesso presidente Iacopozzi all'inizio della sua relazione ha dato conto del fatto che "nei giorni scorsi è stato notificato un ricorso di urgenza al Tribunale di Firenze da parte di un gruppo di soci di ChiantiBanca".

 

 

"Soci (sarebbero 34, n.d.r.) – ha proseguito Iacopozzi – che ritengono che la legge di riforma, nella misura in cui obbliga le banche di credito cooperativo ad aderire a un gruppo bancario con una capogruppo Spa per poter continuare l'attività bancaria e, nella misura in cui non riconosce il diritto di recesso ai soci delle banche di credito cooperativo che non siano d'accordo con l'adesione al gruppo, violi alcuni principi costituzionali".

 

"Come quello della tutela della cooperazione, – ha ripreso – della libertà di impresa, della libertà di associazione e di uguaglianza. E chiedono, in sostanza, al Tribunale di Firenze di dichiarare che ChiantiBanca non è obbligata ad aderire ad alcun gruppo e di sollevare l'incostituzionalità della legge di riforma davanti alla Corte Costituzionale".

 

"Il procedimento – ha informato – inizierà con la prima udienza il prossimo 20 dicembre. Qualunque idea si possa avere sulla bontà delle legge di riforma e restando fermo quello che un domani la Corte Costituzionale potrà dire, ammesso che il Tribunale di Firenze le rimetta la questione, noi non possiamo che procedere intanto all'attuazione che la legge ci indica come obbligati per non vedersi revocare la licenza bancaria".

 

"Fra questi il primo e più rilevante è quello delle modifiche statuarie – ha detto ancora – ChiantiBanca e Iccrea hanno incaricato il professor, avvocato Lorenzo Stanghellini, docente presso l'Università di Firenze, di costituirsi in giudizio davanti al Tribunale di Firenze per rappresentare il proprio punto di vista e sottolineare il proprio obbligo di rispettare la legge per non subire danni che sarebbero irreversibili".

 

"Una volta garantita la regolare attività delle banche di credito cooperativo e in particolare della nostra – ha anticipato Iacopozzi – sarà invece rivedibile, modificabile e migliorabile. La difesa della legge dalle accuse di incostituzionalità sarà compito di Banca d'Italia e Governo".

 

"La pendenza del ricorso – ha concluso – che indirettamente riguarda tutte le Bcc italiane, non deve avere nessuna influenza sui passaggi che abbiamo programmato di fare. E sul fatto che ChiantiBanca, come tutte le consorelle toscane e italiane, debba approvare le modifiche Statutarie indicate dalla Banca d'Italia".

di Matteo Pucci

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