Cimitero di Sant’Andrea in Percussina: degrado dentro e fuori dal camposanto

All'interno i segni dell'incuria sono inequivocabili; fuori dalla recinzione è diventata una discarica a cielo aperto

SANT'ANDREA IN PERCUSSINA (SAN CASCIANO) – Ci sono luoghi come quelli dei cimiteri, in particolare di campagna, dove si entra in massimo rispetto.

 

Qui è racchiusa la storia di ognuno, volti conosciuti e meno, qualcuno dalla foto sembra trasmettere qualcosa, come se fosse ancora in vita.

 

Perfino le vecchie lapidi con le epigrafi, incise e scolorite, hanno ancora quelle foto in bianco e nero che ci raccontano di un mondo antico.

 

Ecco, quando entriamo in questi luoghi, ci aspettiamo di trovare il decoro, ma spesso non è così.

 

Dietro l’invito di una nostra lettrice, siamo andati nel cimitero di Sant’Andrea in Percussina, a pochi passa dalla chiesa. E se tutto intorno, nella campagna, il paesaggio è perfetto, oltrepassato il cancello il degrado è evidente.

 

 

Muri che si sgretolano, tombe avvallate e lasciate a loro stesse con erba alta e quello che rimane di resti di fiori secchi, a volte finti, bruciati dal sole; angoli con erba alta e croci appoggiate lì chissà da quanto in attesa di chissà che cosa.

 

Croci in legno spezzate, su un tumulo addirittura si trova uno scovolino per la pulizia dei radiatori, l’acqua dalla cannella non butta da tempo.

 

Sia chiaro, non vogliamo attribuire la colpa a chi è addetto alla manutenzione, perché il personale è ridotto, i cimiteri sono tanti nel comune (quasi 20) e la priorità va alle sepolture e alle esumazioni.

 

Ci vorrebbe più personale che si possa così adoperare per la manutenzione dei cimiteri, ma anche un po’ più di buon senso da parte di chi ha i propri cari.

 

Per non parlare poi di quello che c’è dietro le mura del cimitero di Sant’Andrea in Percussina. Macchie di pruni a ridosso dei muri che infestano le pareti.

 

E poi un altro caso: l’inciviltà delle persone che hanno preso l’area come  una discarica. Materiali inerti, scheletri di computer, mobili, divani e anche cartelli che servivano per pubblicizzare  un negozio alimentare “Salumi toscani, formaggi tipici toscani panini e schiacciate” .

 

Per quanto riguarda la discarica, la polizia locale ha già provveduto a fare un attento sopralluogo.

 

Per estirpare piante, erbacce e ridare il giusto decoro, è compito del Comune: che ci auguriamo provveda a ripore questo luogo sacro alla dignità che si addice.

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...