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martedì 23 Luglio 2024
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    Ultima proiezione: per il Cineforum 2016 al circolo Arci un bilancio molto positivo

    C'era anche Il Gazzettino. Gli organizzatori: "Folta presenza, aumentanti anche i giovani. Una soddisfazione"

    SAN CASCIANO – Martedì 21 aprile, circolo Arci San Casciano. Eccoci all’ultimo super appuntamento del Cineforum… almeno per questa stagione.

     

    Euforici e carichi di entusiasmo fino alla fine, i ragazzi che lo gestiscono sono già in sala ad attendere trepidanti l’arrivo del pubblico. Nel frattempo, in formazione quasi completa, guardano e commentano qualche spezzone di quiz.

     

    Con un film vicino a “Birdman”, si riallacciano alla prima serata. Per chiudere il cerchio della rassegna 2016 alla grande. E, pensando a come l’avventura sia volata, sperano (come noi del resto)  di ripeterla anche l’anno prossimo.  

     

    Via via che entrano, salutano per nome quasi tutti i presenti e li invitano ad accomodarsi. Ci siamo. Però, prima di spengere le luci e concentrare l’attenzione sulla storia, un breve discorso introduttivo contestualizza la visione.

     

    “Per la serata conclusiva – inizia Tommaso Alvisi, portavoce del Gruppo Cineforum – abbiamo scelto un materiale importante e in linea con gli anni passati. Incentrato sull’indottrinamento televisivo e la differenza tra essere e apparire, richiama temi che abbiamo affrontato più volte”.

     

    “Ambientato in America alla fine degli anni Cinquanta – spiega – “Quiz show” rappresenta una nazione schiava dei giochi a premi. E, ispirandosi al libro di Richard Goodwin (fu lui a denunciare il malaffare del programma truccato), è la pellicola più matura di Robert Redford”.

     

    “Simpatica la partecipazione di tre attori speciali – fa notare Tommaso – Insieme a Martin Scorsese, compaiono Griffin Dunne, che dieci anni prima aveva diretto il cult “Fuori orario”, e il regista di “Rain man” Barry Levinson”.

     

    Interrotti soltanto da qualche risata, 133 minuti scorrono in un costante crescendo. E poi lasciano spazio ad un dibattito che, partendo da un incredibile scandalo avvenuto oltreoceano più di mezzo secolo fa, si rivela molto attuale.

     

    Analizzando uno per uno i vari personaggi, si va dal bizzarro ebreo Herb Stempel al volto solo apparentemente pulito di Charles Van Doren. Fino a quando scatta una discussione che, inerente il ruolo svolto dal padre di Charles, vede contrapporsi Tommaso agli altri.

     

    Unanimemente concorde invece il giudizio sul pubblico: complice tacito delle menzogne del quiz, risulta essere l’unico colpevole. Mentre i produttori e lo sponsor vengono assolti dall’emblematico applauso della scena finale.

     

    A cogliere in pieno il messaggio una signora seduta in prima fila. Sebbene siano uomini di sani principi, entrambi i concorrenti cedono al mondo della TV accettando di barare… pur di riscattarsi. E la restante popolazione ogni sera sta incollata allo schermo a guardare ciò che il sistema impone.  

     

    “Siamo molto contenti – prendono la parola i membri del Gruppo Cineforum – Abbiamo riscontrato una notevole partecipazione e maturità degli spettatori. Inoltre con il passaparola ci hanno dato una bella mano. E per tutto questo vogliamo ringraziarli”.

     

    “Visto lo spostamento del giorno da venerdì a martedì – dicono ancora – abbiamo registrato una maggiore presenza giovanile rispetto al 2015. E la cosa, oltre alla soddisfazione di vedere persone che sono venute da lontano o costantemente, ci riempie di gioia”.  

     

    “Ulteriore motivo di orgoglio – concludono i giovani cinefili – la comparsa della nostra programmazione su Mymovies e Trovacinema, la sezione fiorentina di Repubblica. Ma ci teniamo a rimarcare che noi siamo gli unici a non far pagare un biglietto fisso”.  

    di Noemi Bartalesi

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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