SAN CASCIANO – Hanno riscoperto il piacere di stare insieme, hanno avuto il “coraggio” di spengere la televisione, di ritrovarsi prima nelle case, poi calcare per la prima volta un palcoscenico di un teatro. Hanno scoperto di poter imparare mente un copione, di poter muoversi in scena, di poter scandire una battuta per ricevere l'applauso che inorgoglisce.
Il successo de "I’ terno a i’ Lotto" al Teatro Everest nasce dall'impegno e dai sacrifici della nuova Compagnia Teatrale “ Lo Sdrucciolo”. Sacrifici che hanno il preciso obiettivo di raccogliere fondi per l'Associazione Dializzati Annunziata “A.D.A.”.
Ed è un successo reso reale perché i neo attori sono riusciti a convincere anche lo spettatore che sia valsa davvero la pena spengere la televisione per dedicare due ore al Teatro.
C’è chi si chiede il perché del nome “ Lo Sdrucciolo”? Ce l’hanno spiegato gli stessi protagonisti prima di andare in scena, tra il trucco e parrucco, un panino ripieno di arista, uno squisito dolce fatto in casa e per finire un caffè: "Una sera finite le prove, ci siamo incamminati per lo “sdrucciolo” (in realtà è via Tommaso Guarducci, ma tutti in paese chiamano questo breve tratto lo “sdrucciolo”), e mentre passavamo c’è chi si è ricordato che lì dietro una porta in un piccolo spazio, un tempo c’era la Iolanda che vendeva i numeri del Lotto, ecco così che abbiamo deciso il nome della Compagnia “Hai visto mai che ci porterà fortuna?”.
Così dopo le prime due serata con il tutto esaurito, l’ultimo appuntamento (per il momento) è per domenica 11 novembre alle 16 al Teatro Everest in piazza Cavour per "I’ terno a i’ Lotto".
Venerdì 9 novembre tra le persone presenti nel Teatro Everest, c’era anche Antonella Zucchini l’autrice del copione, la quale invitata a fine spettacolo sul palco, si è guadagnata anche lei gli applausi del pubblico, oltre a un omaggio floreale offertole dalla Compagnia.
"Sono di Pontassieve – spiega l'autrice – e grazie a Facebook mi sono trovata nel gruppo delle Wic-woman in charge Firenze, dove ho trovato l’amica Caterina Bussotti, una delle attrici protagoniste che mi ha detto che stavano mettendo in scena una mia commedia. Così ecco che ho preso contatti e sono venuta".
Racconta Zucchini: "Ho scritto dodici commedie interpretandone quattro, tra cui questa dove facevo la parte di Olga, una parte che avevo ritagliato proprio per me. Io alterno la mia attività di scrittrice teatrale a scrittrice di libri di narrativa, scrivo romanzi in lingua Toscana, ambientati in Toscana che parlano della nostra gente Toscana, di cui sono molto attaccata e mi faccio paladina di questo perché a volte ci si dimentica con troppa facilità delle nostre radici, per questo con queste commedie e con i libri di narrativa in lingua Toscana, riesco a coinvolgere tante persone".
Ma cosa ne pensa di questi attori sancascianesi? "Li ho trovati strepitosi, all’altezza di una Compagnia amatoriale ma di quelle di alto livello. In questi copioni che scrivo, cerco di mettere tutta l’ironia, tutta l’arguzia, la sagace di noi Toscani e dirò di più, questi copioni piacciono così tanto che sono tradotti in tutti dialetti l’Italia. Pensi che questa è stata fatta anche in Lombardia e in Sicilia.
"Dobbiamo dire che ci siamo divertiti tantissimo – commenta il regista Gianni Mazzei – e questo è stato il segreto del successo dimostrato dalle persone. Fin da subito siamo entrati tutti in sintonia, ognuno nel suo ruolo ha dato il meglio di se, senza invidie né gelosie, ma con lo scopo di divertirsi e far divertire chi si è seduto davanti al palcoscenico applaudendoci".
Personaggi
– Arminio Ciabattini: Luca Parenti
– Eugenio Ciabattini: Stefano Secci
– Olga: Caterina Bussotti
Argene Tapinassi: Alessandra Mugnaini
– Fidalma: Laura Zecchi
– Oscare: Edoardo Bombardelli
– Pancrazio: Simone Coli
– Bice: Linda Giuliani
– Sora Bellan: Serena Torricelli
– Suggeritori: Franca Papi, Carlo Bartoli, Piera Pastaccini
– Costumi: Gianna Mariotti, Alessandra Falciani, Piera Pastaccini
– Trucco e acconciature: Paola Matteuzzi, Miriam Bernini, Paolo Bernardoni
– Scene: Paola Neri, Tiziano Ancillotti, Graziano Micheli
di Antonio Taddei
© RIPRODUZIONE RISERVATA


























