CERBAIA (SAN CASCIANO) – Sabato 14 aprile alle 21 si svolgerà a Cerbaia, presso la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, il concerto di musica da camera “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi.
Suonerà la Camera Musicale Fiorentina, che ha raccolto l’invito dell’organizzatrice della serata Marialuisa Picca, grazie al patrocinio della parrocchia di Cerbaia e del circolo Mcl.
Il Maestro Massimiliano Ghiribelli, musicista di professione, che per la prima volta suonerà nella sua Cerbaia, ci presenta il suo gruppo musicale, introducendoci alla serata di sabato che si preannuncia come un evento nuovo per la cittadinanza ma ricco di emozioni.
“Il gruppo con cui suonerò – ci spiega Massimiliano Ghiribelli – è quello dei fiati che fa parte, insieme al gruppo degli archi e dei pianisti, di un’associazione, nata quattro anni fa, che si chiama Camera Musicale Fiorentina. Io suono il clarinetto, Paola Saponara il flauto, Marco Del Cittadino l’oboe, Paolo Faggi il corno e Vincenzo Felicioni il fagotto. La Camera Musicale Fiorentina fa ogni anno, da maggio fino a ottobre, circa 14 concerti di musica da camera a Firenze, cimentandosi unicamente in musica riproducibile da piccoli gruppi”.
“Io – continua Massimiliano Ghiribelli – oltre ad essere componente del gruppo dei fiati sono anche il direttore artistico dell’associazione e mi occupo quindi di tutti gli eventi musicali”.
Le quattro stagioni furono scritte da Vivaldi come una raccolta di quattro concerti (Le quattro stagioni) per violino e orchestra, quindi con la presenza di tanti strumenti.
La sfida di Massimiliano Ghiribelli e del suo gruppo musicale è stata quella di prendere il testo originale di Vivaldi, senza aggiungere né togliere niente, e ristrumentarlo tutto per soli fiati.
“Ecco perché – ci svela – il titolo della serata è “Non ci sono più le Quattro Stagioni di una volta”, perché si tratta di una rivisitazione nella quale pur perdendo il dialogo tra il violino solista e l’orchestra, del concerto originale, si acquista il gioco degli strumenti a fiato, che giocando tra di loro ed accoppiandosi, regalano all’ascoltatore effetti timbrici particolari, direi un colore diverso”.
“Una cosa che mi piace raccontare – ci dice ancora il Maestro – è che quest’opera di Vivaldi è la prima forma di musica descrittiva, quella che nell’800 darà vita al poema sinfonico. Il maestro veneziano si ispirò infatti nella stesura della musica a versi letterari. Quindi "Le quattro stagioni" non sono altro che la descrizione musicale di momenti reali tipici dei diversi momenti dell’anno”.
Un invito quindi a tutta la cittadinanza a partecipare perché la musica barocca di Vivaldi non è musica difficile da capire; anzi è una musica fluida, quasi istintiva, esaltatrice dei valori dell’anima e “fin tanto che le persone verranno ad ascoltare musica classica – conclude Massimiliano Ghiribelli – significherà che c’è ancora qualcosa di buono”.
di Silvia Luis
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